14 Novembre 2012

Inflazione, frenata confermata carrello della spesa più vuoto

 

Roma. L’ indice che misura l’ inflazione è rimasto fermo a ottobre ed è salito del 2,6% su base annua. La conferma viene dall’ Istat che attribuisce la frenata di ottobre al confronto favorevole con lo scorso anno, ma anche al calo dei prezzi dei carburanti. Al netto dell’ energia e dei prodotti alimentari freschi, l’ inflazione scende tra settembre e ottobre di circa mezzo punto. I prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza (il cosiddetto “carrello della spesa”) sono invariati su base mensile mentre il tasso annuo scende dal 4,7 al 4 per cento. In particolare, i prezzi dei prodotti alimentari hanno tenuto, confermando di essere gli ammortizzatori dell’ inflazione, ma anche i consumi si sono ridotti. Quanto ai carburanti, sono scesi i prezzi dei prodotti non regolamentati, ma energia e gas naturale sono saliti dell’ 1,4 e dell’ 1,1 per cento. Tornando alle statistiche, ci portiamo dietro un tasso d’ inflazione acquisito del 3% mentre l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati aumenta del 2,7% su base annua. Scomponendo i dati Istat si hanno aumenti mensili tra lo 0,1% di luglio allo 0,5% di marzo e aprile. Crescita zero in maggio, settembre e ottobre. Su base annua, abbiamo un minimo del 2,6% a ottobre e un massimo del 3,3% a febbraio, marzo, aprile, giugno. Sempre su base annua, i prezzi al consumo registrano l’ aumento più alto per abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,5%), seguiti da trasporti (7%) e bevande alcoliche (6,3%). Il 2% per l’ istruzione e lo 0,1% per la salute. Crescita zero per tempo libero. L’ ufficio studi di Confcommercio commenta: bene il ridimensionamento del tasso d’ inflazione, ma basta alla depressione dei consumi, che registra il dato peggiore dal dopoguerra. Per la Coldiretti, l’ inflazione frena, ma il carrello della spesa si svuota con un calo degli acquisti di prodotti alimentari del 3% e punte del 5,5% per la carne. La Cia riconosce il rallentamento dei prezzi in ottobre, ma il carrello della spesa resta troppo alto per gli italiani. Per la Confagricoltura, i prezzi al consumo per gli alimentari sono cresciuti in ottobre del 2,7% sul mese precedente, ma in misura inferiore ai costi per la casa e i trasporti. Federconsumatori e Adusbef definiscono inesistente la frenata dei prezzi. Un tasso del 2,6% si traduce in un aggravio di spesa per le famiglie, pari a 224 euro il mese. Per il Codacons, la frenata è dovuta alla fine dell’ effetto Iva (aumento dell’ aliquota al 20%), ma se il governo non rivaluta il potere d’ acquisto dei lavoratori e dei pensionati, brucerà l’ aumento dei consumi e la ripresa nel 2013. Paolo R. Andreoli 14/11/2012.

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