14 Novembre 2012

Le associazioni dei consumatori criticano l’ operato dei sindacati

Le associazioni dei consumatori criticano l’ operato dei sindacati
 

Mentre nella città di Agrigento e negli altri 18 comuni dell’ Ato Gesa Ag2 si continua a raccogliere i cumuli di spazzatura, avanza una riflessione “a voce alta”: il Cartello Provinciale delle Associazioni dei Consumatori (Adircon, Codacons, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori). Come rappresentanti di categoria, ma prima ancora come cittadini e utenti, mettono sotto accusa il mondo del Sindacato e il suo apparire “garantista del lavoro e possibilista nella retribuzione”: «come possono i sindacati tutti, fatta eccezione di Alfonso Buscemi, Segretario della Fp Cgil, assistere impotenti agli occhi dei lavoratori, dei cittadini e dell’ opinione pubblica, innanzi al fatto che i datori di lavoro, senza avere pagato le retribuzioni pregresse, siano nel diritto di intimare il licenziamento al dipendente, nel caso di rifiuto a ritornare al lavoro in quanto precettato? Come possono accettare che parte del sindacato non sia stato in grado di assicurare nel contempo il “diritto del lavoratore alla retribuzione”, preferendo l’ impegno nei confronti dell’ Ambiente, dell’ Asi e delle società partecipate? ». Sotto la loro lente d’ ingrandimento, anche la gestione del servizio, per il quale: «Agrigento paga la tarsu/tia tra le più alte d’ Italia, con l’ aggiunta dell’ iva sulla tia al 10% nonostante la sancita e più volte ribadita illegittimità da parte della Corte Costituzionale del 2009 e della Corte di Cassazione del 2012». Una gestione scadente, fallimentare, a cui, affermano: «Regione, Provincia, sindaci, società d’ ambito, ci hanno abituato, complice l’ indifferenza dei politici che, dopo le elezioni, sistematicamente dimenticano la nostra città e non paghi dello sfascio causato dagli ATO Rifiuti, puntano addirittura alla costituzione delle nuove SRR». «La Salute e il Salario non sono più un diritto», affermano Gambina, Cappello, Capodici, Spataro e Cardella, sottolineando la necessità di uno scossone di coscienze, dell’ opinione pubblica, delle Istituzioni, degli Enti locali, dei Partiti e della Chiesa. Chiara Mangione 14/11/2012.

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