Policlinico, nel mirino dei Nas potrebbero finire altri reparti
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fonte:
- Gazzetta di Modena
di Stefano Totaro Chiediamo: Cardiologia è un caso ormai esploso, ma al Policlinico state indagando su altre specializzazioni, altri rami, altri reparti per i quali avete avuto il sospetto o informazioni che qualcosa non vada, che si sia agito con sistemi più o meno simili a quello che avete appena rivelato? «Si vedrà». Così ci rispondono i Nas di Parma. Che dicono diplomaticamente di non poter aggiungere altro, che l’ inchiesta per ora certa è quella su Cardiologia che ha portato all’ arresto dei nove medici. Tempesta appena scatenata, ecco che all’ orizzonte c’ è già una previsione, una probabilità di una nuova bufera. Negli ambienti dell’ ospedale, ma non solo in quelli, se ne parla da tempo. E ora che si è arrivati agli arresti a Cardiologia, che l’ inchiesta è stata rivelata in tutta la sua valenza e clamore, ecco che il tono delle voci si è fatto un po’ più alto, più insistente. Si vedrà, dunque. Un altro punto interrogativo dai Nas pertanto dopo quello sul coinvolgimento dei vertici del Policlinico e del Comitato etico circa le ormai famose sperimentazioni. A Cardiologia-emodinamica ne erano state attivate ben sessantasei, con decine anzi centinaia di pazienti che vi hanno transitato in un modo o nell’ altro. Non erano state autorizzate. Ma i vertici sapevano? Il Comitato ne era a conoscenza? A specifica domanda sul coinvolgimento, sul ruolo di vertici Ausl e Comitato etico nell’ inchiesta la risposta dei Nas è stata: «Da valutare. Dobbiamo valutare». Suspence dunque. E anche la Procura di Modena resta, in un certo senso, in attesa. In attesa degli interrogatori di garanzia dei nove medici: Sangiorgi è in carcere a Roma, la dottoressa Modena e altri sette medici dell’ équipe ai domiciliari. Vito Zincani, procuratore capo: «Questo comportamento ormai ci contraddistingue nelle nostre inchieste: teniamo a mantenere il riserbo, a non rilasciare dichiarazioni prima di alcuni passi fondamentali. Cioè aver non prima di aver raccolto le dichiarazioni che rilasceranno gli imputati, non prima degli interrogatori di garanzia». Intanto non si ferma il filone iniziale dell’ inchiesta, quello partito dall’ esposto di Spinella, presidente degli Amici del cuore, grazie al quale e in base alla successiva relazione della Regione e agli esposti del Codacons, la Procura sta indagando su due morti sospette. «Lunedì – afferma Zincani – mi riunirò con i miei collaboratori per fare il punto complessivo su questa intera vicenda di Cardiologia, L’ inchiesta sulle morti sospette procede e, appunto, faremo il punto della situazione». Domani inoltre sarà probabilmente fissata qualche data d’ inizio degli interrogatori di garanzia che sono da svolgere entro 10 giorni da parte del gip Paola Losavio. La direzione dell’ azienda Policlinico intanto ha già pronto un provvedimento di sospensione per Vincenzo Luigi Politi, l’ unico tra gli imputati ancora in servizio nella Cardiologia del Policlinico. L’ operazione “Camici sporchi” effettuata dai Nas ha portato alla scoperta, in base alle accuse, di un sistema che ha fatto perno attorno alla Cardiologia del Policlinico tra il 2009 e il 2011, e in particolare all’ unità di Emodinamica diretta da Sangiorgi. In sostanza i medici sottoponevano i pazienti ignari a sperimentazioni non autorizzate, a mo di cavia, falsificando le cartelle cliniche e impiantando stent e strumentazioni senza certificazione e malfunzionanti. In cambio, i cardiologi ricevevano dalle aziende private tangenti che venivano versate sui conti correnti di onlus fittizie, due di Roma e una di Bologna. Per questi motivi sono stati arrestati 9 medici: le accuse sono di associazione a delinquere, peculato, corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale, e sperimentazioni cliniche senza autorizzazione. Tre degli arrestati operano a Roma. Oltre a Sangiorgi (l’ unico in carcere, a Cassino), ai domiciliari ci sono l’ ex primario della Cardiologia Maria Grazia Modena, Alessandro Aprile, attualmente in servizio all’ ospedale di Coriano, Luigi Vincenzo Politi, cardiologo del Policlinico di Modena, Simona Lambertini, assegnista di ricerca del Policlinico, Giuseppe Biondi Zoccai, attualmente in servizio all’ Umberto I di Roma, Fabrizio Clementi, del Policlinico di Tor Vergata di Roma, Alessandro Moriello, sempre al Tor Vergata di Roma, e Andrea Amato, in servizio al San Marco di Bergamo.
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