Metro, calvario sulla linea A treni fermi e servizio in tilt per 24 ore
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fonte:
- Repubblica.it
Stavolta si è fermata la linea A. Una giornata intera, dalle 5.30 della mattina all’ 1.30 di notte. Fino alle 22 non ha funzionato il tratto Cinecittà-Anagnina. Dalle 22 al termine del servizio lo stop si è esteso da Anagnina all’ Arco di Travertino, comprendendo le stazioni Arco di Travertino, Porta Furba Quadraro, Lucio Sestio, Numidio Quadrato, Giulio Agricola, Subaugusta, Cinecittà e Anagnina. Per i passeggeri, come da copione, l’ odissea dei bus sostitutivi, con i disagi delle salite e discese forzate dai treni, l’ assalto alle vetture di superficie e i tempi di percorrenza triplicati. A scatenare l’ ennesimo blocco, è stato un treno appena uscito dal deposito di Osteria del Curato, che è andato a sbattere contro un respingente al termine di un binario di sosta. I lavori di rimozione hanno richiesto l’ interruzione del servizio. E non è bastato fermare i convogli fino alle 14.30, come all’ inizio aveva annunciato l’ Atac, che sull’ accaduto ha istituito una commissione d’ inchiesta. “Passano i mesi, ma restano i disagi per migliaia di passeggeri che sono costretti a subire continui ritardi, rallentamenti e interruzioni della metro – accusa il consigliere del Pd Massimiliano Valeriani – Solo ad ottobre, si sono registrati sei malfunzionamenti gravi sulla linea B e tre sulla A: vale a dire un guasto ogni tre giorni”. Una microrete sotterranea, composta di appena tre linee, la A, la B e la B1, che ogni giorno arranca e perde pezzi, togliendo ai passeggeri anche la certezza del trasporto su ferro, unica via di scampo all’ inferno quotidiano del traffico di superficie, che nessuna amministrazione finora ha voluto o saputo contenere. Anzi, ora siamo di fronte al paradosso: nel quartiere Africano, dove da giugno ha preso il via la B1, quattro chilometri da Bologna a Conca d’ Oro, gli utenti preferiscono tornare agli autobus piuttosto che rischiare il continuo stop & go della nuova metro che non riesce a decollare. Atac e Campidoglio alzano le mani e ammettono la loro impotenza. “Dobbiamo fare un’ operazione verità – ha dichiarato il nuovo ad dell’ azienda Roberto Diacetti – sui guasti non possiamo fare nulla. Non ci sono i fondi per la manutenzione straordinaria”. Dunque niente treni efficienti per il momento. Solo una nuova task force di assistenza ai viaggiatori per dare informazioni sui blocchi. E annunci di nuove inaugurazioni. Venerdì il sindaco Alemanno ha fatto sapere che “a marzo 2013 saranno pronte le stazioni della metro C, poi comincerà il preeserizio”. Mentre l’ assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma ha detto che sempre per marzo 2013 sarà pronto l’ ultimo chilometro della B1, con la nuova stazione di Jonio. Ma la B1 ancora attende un parcheggio di scambio a Conca d’ Oro e il ponte ciclopedonale tra il quartiere di Sacco Pastore e Pratone delle Valli. Il Codacons “Una class action contro l’ Atac per il risarcimento dei danni subiti” Una causa collettiva all’ Atac per chiedere il risarcimento dei disagi subiti. La annuncia l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che raccomanda ai romani vittima dei disservizi di conservare il biglietto Metrebus con il timbro del viaggio per documentare di essere tra gli utenti danneggiati da blocchi o rallentamenti. “È responsabile chi gestisce il servizio ed ha emesso il biglietto – spiega Renzi – dunque l’ Atac”. Ancora Rienzi: “Ogni volta l’ Atac e il Campidoglio annunciano indagini e istruttorie. Ma che esito hanno poi questi accertamenti?”. Il progetto La tratta C è ancora un miraggio Il sindaco: “Stazioni aperte a marzo” Miraggio linea C. Venerdì il sindaco Alemanno ha annunciato per marzo le stazioni della metro C, riferendosi al solo tratto Pantano-Centocelle. Ma i tempi dell’ attivazione dei vari segmenti sono avvolti in una gigantesca nebulosa. Quando, nel gennaio 2012, il Cipe sbloccò i finanziamenti per la tratta San GiovanniColosseo, il Campidoglio annunciò per il 30 giugno 2012 la conclusione di PantanoCentocelle, per dicembre 2012 di CentocelleLodi e per dicembre 2013 della tratta Lodi-San Giovanni. Ora dal sito di Roma Metropolitane sono scomparse tutte le date. Il prolungamento Flop della B1, per l’ ultimo chilometro Conca d’ Oro-Jonio è rebus collaudi L’ ultimo chilometro della B1, da Conca d’ Oro a piazzale Jonio, con annessa stazione, secondo l’ assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma sarà pronto per marzo 2013, poi comincerà il preesercizio e soltanto dopo il via libera del ministero quel tratto potrà essere attivato. E stavolta, visto il flop dei quattro chilometri precedenti, i tempi del collaudo saranno molto lunghi. Ma nel frattempo i disagi sul tratto inaugurato appena cinque mesi fa, a giugno, non sono ancora finiti. Improvvisi rallentamenti e corse saltate, tanto che ormai i viaggiatori preferiscono tornare al bus. I guasti Rallentamenti e disagi continui maglia nera tra Policlinico e Laurentina L’ ultimo blocco della linea B è di appena lunedì scorso, con il servizio al ralenti per quasi un’ ora, dalle 10.15 alle 11.02. Il tutto causato dal guasto di un treno alla stazione Laurentina. Sull’ episodio il consigliere del Pd Paolo Masini ha annunciato un’ interrogazione urgente al sindaco. Soltanto dieci giorni prima la B si era fermata per l’ intero pomeriggio tra Policlinico e Magliana, costringendo i passeggeri, sotto la pioggia battente, ad arrancare verso i bus sostitutivi. Uno stop dovuto, stavolta, alla caduta di un ramo sulla linea di alimentazione. Il servizio è ripreso solo alle 21.20.
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