9 Novembre 2012

“Assalto” alla scuola: 321mila candidati per 11mila cattedre

“Assalto” alla scuola: 321mila candidati per 11mila cattedre

 

Sono “una carica” di 321.210 mila, a fronte degli 11.542 mila posti disponibili, i candidati al concorso a cattedre. Mercoledì alle 14 hanno chiuso i termini del bando e il ministero dell’ Istruzione ieri ha reso noti i dati relativi alle domande di partecipazione. La maggior parte delle domande arriva da donne e non iscritti alle graduatorie ad esaurimento. E l’ età media dei candidati è di 38,4 anni. La metà delle domande arriva dal Sud; in testa, spicca la Campania. Considerati gli ordini di scuola, le domande si distribuiscono in modo omogeneo. «Numeri che dimostrano – fa notare il ministero dell’ Istruzione – considerata la quantità di candidature pervenute al Miur attraverso il sito “Istanze on line”, quanto sia sentita nel mondo della scuola e tra gli aspiranti docenti la necessità di avviare una procedura di reclutamento anche per via concorsuale. Specialmente tra le donne, i giovani e gli aspiranti docenti non iscritti alle graduatorie ad esaurimento». Sono oltre 321mila i candidati, in maggioranza donne e non iscritti alle graduatorie ad esaurimento. A fronte degli 11.542 posti disponibili, per la precisione sono stati 321.210 i candidati complessivi. Di questi, la gran parte – 258.476 – è costituita da donne. I restanti 62.734, sono uomini. I due terzi degli aspiranti insegnanti che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso non provengono dalle graduatorie ad esaurimento. Sono 214.453 (66,8%), rispetto ai 106.757 (33,2%) che sono invece presenti nelle stesse graduatorie.L’ età media dei candidati è di 38,4 anni. Di poco più alta è l’ età media degli uomini (40 anni) rispetto a quella delle candidate donne (38 anni). Nello specifico, la maggior parte dei candidati (158.879) ha un’ età compresa tra 36 e 45 anni. Seguono i 113.924 candidati con un’ età pari o inferiore ai 35 anni e i 45.595 con un’ età compresa tra i 46 e i 55 anni. I candidati con un’ età superiore a 55 anni sono 2.812. Quanto alla distribuzione delle domande, considerati gli ordini di scuola scelti al momento della presentazione delle domande per il concorso, le domande si distribuiscono in modo pressoché omogeneo. Il 26,2% delle domande riguarda i posti disponibili nella scuola dell’ infanzia, il 26,6% la scuola primaria, il 20% la secondaria di I grado e il 27,2% la secondaria di II grado. Circa la metà delle domande di partecipazione al concorso proviene da aspiranti insegnanti del Sud: sono infatti 164.827 e rappresentato una quota del 51,3% sul totale. Percentuali minori per le domande sono quelle provenienti dalle regioni del Nord (29,3%) e del Centro (19,4%). La Regione con il maggior numero di domande è la Campania con 56.773 candidati. Non mancano tuttavia le polemiche. «ll ministro Profumo dovrebbe interrogarsi sul concorso, a fronte di oltre 300mila domande per 11.500 posti disponibili. È la conferma che il concorso risponde solo alla demagogia di un ministro che ritiene il lavoro non un diritto ma una lotteria a premi», è il duro commento di Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil. Per il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, il dato secondo il quale sono più di 300 mila le domande di partecipazione al concorso a cattedre «smentisce clamorosamente le previsioni al ribasso fatte a suo tempo dal Ministero, mentre conferma la drammaticità dello scarto tra domanda e offerta di lavoro nella scuola». Intanto per tutti gli esclusi dal “concorsone” pubblico il Codacons ha avviato una raccolta di adesioni al ricorso collettivo al Tar del Lazio, che mira ad annullare i limiti del bando e ottenere il riconoscimento dei diritti degli aspiranti. «Tutti gli esclusi dal concorso – fa sapere l’ associazione dei consumatori – possono aderire all’ iniziativa legale e difendere i propri interessi fino al prossimo 24 novembre». (Ansa)

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