Fontanarossa, migliora la logistica
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Secondo il Codacons regionale, i ritardi negli imbarchi e nei successivi trasferimenti a Sigonella in autobus, comportano “un grave accumulo di tempo che si ripercuote sui voli per l’ apertura di un solo varco di sicurezza per l’ accesso agli imbarchi. Lo segnala il Codacons. Secondo l’ associazione di consumatori, i ritardi negli imbarchi e, quindi nei successivi trasferimenti a Sigonella in autobus, comportano “un grave accumulo di tempo che si ripercuote sui voli”. Per questo motivo il Codacons ha chiesto un immediato confronto con la Sac. Certo, i disagi non mancano, e la stessa Sac ne è perfettamente conscia, ma si tratta di criticità sopportabili alla luce della rivoluzione in atto allo scalo catanese. A favorire la messa a regime del sistema – recita una nota della Sac – è il fatto che il ciclo completo dell’ attività dell’ Aeroporto Fontanarossa (escluso check-in e controlli sicurezza), è stata spostata a Sigonella mentre l’ altro ieri (questo ha influito sul complesso funzionamento del trasferimento di passeggeri, bagagli, addetti e strumentazioni), lo sdoppiamento dello scalo ha creato non pochi problemi. Positivi i report dei vari comparti (accordinamento operativo di scalo, handlers e manutenzioni), nel corso del briefing pomeridiano. Allineato agli standard anche il settore della riconsegna bagagli con tempi che nel corso della giornata si sono perfezionati poco alla volta. Il report giornaliero dell’ attività di scalo relativo del primo giorno ha registrato un traffico record – per il periodo e in considerazione del numero dei vettori ridotto rispetto alla norma: 10.268 passeggeri (4193 arrivi e 5073 partenze). Dato migliorativo rispetto a quello diffuso ieri pomeriggio da Sac e che si era fermato al dato stimato di 7500 passeggeri Intalto il vice capogruppo de La Destra alla Provincia regionale nella duplice veste di responsabile dell’ associazione consumatori: Centro per i diritti del cittadino, sostiene che viaggiare da e per la Sicilia è sempre di piùun salasso, individuandone la causa nel presunto accordo di massima raggiunto dalle compagnie di volo per far sì che i prezzi dei biglietti rimangano “quanto più alti possibili”. “C’ è un vero e proprio cartello sui prezzi per quanto riguarda il traffico aereo che riguarda la Sicilia – dice Zammataro – e questa operazione sta danneggiando i passeggeri nell’ Isola. L’ elevato prezzo medio dei biglietti ha inoltre chiari effetti negativi sul turismo siciliano”. Il caro biglietti non è correlato alla chiusura temporanea dell’ aeroporto di Catania e al conseguente trasferimento del traffico aereo a Sigonella. Da qualche tempo, soprattutto con lo stop forzato della Wind Jet, per qualsiasi tratta nazionale il prezzo non è mai inferiore a 100 euro, a meno che non si prenoti con larghissimo anticipo. “Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di siciliani che lavorano o studiano fuori dall’ isola o che sono costretti a viaggiare frequentemente per ragioni di salute – dice ancora Manfredi Zammataro – e i prezzi fra le varie compagnie si differenziano tra loro soltanto di qualche euro e questo fa pensare male… Chiediamo all’ Enac un incontro urgente e interventi immediati accompagnandola nostra iniziativa con un dossier”. L’ Enac darà una risposta. (*gisco*)
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