Crollo sui binari, scatta l’ inchiesta penale
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fonte:
- La Nazione
LA LINEA TIRRENICA è di nuovo attiva, i primi treni hanno ricominciato a transitare da Sarzana a velocità ridotta lunedì notte, prima su un binario, poi anche sul secondo. Ma le conseguenze del crollo di via del Murello che ha paralizzato per ore i trasporti ferroviari di mezza Italia sono tutt’ altro che esaurite e il caso si preannuncia «scottante». E non solo per l’ inchiesta giudiziaria nelle mani del pubblico ministero Maurizio Caporuscio, con le indagini affidate ai carabinieri della stazione di Sarzana che ieri hanno sequestrato il cantiere e acquisito i primi atti da trasmettere al magistrato. Il fascicolo aperto, per ora con intestazione ignota, che potrebbe ipotizzare il reato di «disastro colposo» potrebbe essere solo il primo atto di una serie. Mentre le polemiche divampavano ieri insieme alla rabbia dei passeggeri del Frecciabianca di Trenitalia, deviati sulla linea Bologna-Firenze e arrivati a Roma solo alle 4 del mattino con 7 ore e mezzo di ritardo, immediato e secco il comunicato diramato dalle Ferrovie: «Rete Ferroviaria Italiana sporgerà denuncia nei confronti della ditta che a Sarzana nei pressi della linea ferroviaria sta svolgendo lavori non autorizzati per conto del Comune e nei confronti dello stesso Comune di Sarzana». Per tutta la giornata la rabbia dei passeggeri «imprigionati» per ore sui treni è stata rilanciata. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha annunciato l’ avvio di una class action. «Chi paga le conseguenze di questi frequenti guasti tecnici sono sempre e solo gli utenti ? dice Rienzi ? Trenitalia, indipendentemente dalle responsabilità del disservizio, deve indennizzare adeguatamente i passeggeri del convoglio. In caso contrario, avvieremo una class action volta a far ottenere ai viaggiatori del Frecciabianca il risarcimento per tutti i danni subiti, in relazione sia all’ ingente ritardo accumulato dal treno, sia ai danni morali da stress e stanchezza patiti dai passeggeri». Poche ore più tardi è arrivato il secondo comunicato ufficiale, questa volta da Trenitalia: si scusa con i passeggeri del Frecciabianca ribadendo che la causa «sia riconducibile ai lavori non autorizzati effettuati da una ditta per conto del Comune di Sarzana», annuncia il rimborso del biglietto ai viaggiatori e un’ azione di rivalsa nei confronti della ditta responsabile dei lavori e del Comune. RISCHIANO di essere due dunque le cause pronte a partire, attivate da Rete Ferroviaria Italiana e da Trenitalia. In mezzo l’ inchiesta della magistratura che dovrà chiarire come e perché lunedì alle 14,15 è crollato il muro accanto al tunnel di via del Murello trascinato con sè il palo e il portale di sostegno della linea di alimentazione elettrica. Ma soprattutto dovrà chiarire quanta responsabilità nel crollo abbiano i lavori di ampliamento del sottopasso ferroviario ed anche se era autorizzati. In municipio la tensione è alta ma, assicura il dirigente dei lavori pubblici Franco Talevi, «siamo abbastanza tranquilli». «I lavori erano partiti a maggio ? spiega il funzionario comunale quando le Ferrovie ci hanno consegnato le aree e autorizzato ad eseguire i lavori preliminari all’ ampliamento vero e proprio, cioè la bonifica del terreno e lo spostamento delle utenze. A luglio il cantiere si era fermato proprio per concordare con le Ferrovie e in questi mesi sono stati effettuati numerosi sopralluoghi con i loro tecnici, l’ ultimo proprio una settimana fa, martedì scorso. Il verbale per l’ autorizzazione avrebbe dovuto arrivare venerdì e per sicurezza avevamo fissato per mercoledì la riapertura del cantiere. Verbale che non è ancora arrivato ma i lavori erano stati concordati. In tutti questi mesi e con i diversi sopralluoghi di cui abbiamo i verbali se il cantiere non fosse stato autorizzato avrebbero dovuto accorgersene prima».
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