7 Novembre 2012

Frena la corsa dei carburanti Benzina ai minimi da febbraio

Frena la corsa dei carburanti Benzina ai minimi da febbraio

Dopo mesi di aumenti, i listini dei carburanti invertono la rottaAnsa ROMA La benzina, per la prima volta dal febbraio scorso, scende sotto la soglia di 1,8 euro al litro. L’ ultima scia di ribassi ha portato il prezzo medio della verde a 1,794 euro al litro nei distributori TotalErg (il marchio con il prezzo più basso al momento secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana). Sotto 1,8 anche Q8 a 1,799 euro. Ribassi generalizzati Sulla rete nazionale calano tutte le medie ponderate dei prezzi consigliati in modalità servito, con la forbice tra benzina e diesel che si restringe sempre di più ma che porta il gasolio ad arretrare, anch’ esso, attorno a quota 1,7. Ieri mattina praticamente tutte le compagnie hanno seguito l’ esempio dato da Eni un paio di giorni fa e hanno messo mano ai listini, applicando riduzioni comprese tra 1 e 3 centesimi sulla benzina e tra 1 e 2 centesimi sul gasolio. La verde è così scesa sotto 1,800 euro al litro alla TotalErg e alla Q8 (-2 centesimi per entrambe), mentre il diesel è in media a 1,767 euro al litro, con un minimo di 1,757 euro al litro nei distributori Eni. I prezzi sono scesi in modo generalizzato proprio mentre ieri, rileva Staffetta Quotidiana, le quotazioni internazionali sono tornate a salire lievemente, soprattutto per la debolezza dell’ euro (la verde è aumentata a 539 euro per mille litri, quella del diesel a 626 euro per mille litri). I margini lordi sono in calo, ma sempre saldamente al di sopra della media degli ultimi tre anni. Per il Codacons si tratta «finalmente di una buona notizia per i tartassati automobilisti italiani. L’ associazione dei consumatori ha stimato che, rispetto al mese di agosto, quando il prezzo dei carburanti ha superato la fatidica soglia dei 2 euro, si va verso un risparmio, su base annua, pari a 240 euro ad automobilista. Il Codacons avverte: «Ora che il governo ha guadagnato per tutti questi mesi dai prezzi dei carburanti alle stelle, ha il dovere di mantenere la promessa di sterilizzare i futuri aumenti, in modo che al superamento della soglia di 1,90 per la benzina e di 1,80 per il gasolio si congeli almeno l’ ulteriore guadagno dello Stato dovuto alla doppia tassazione: Iva + accise. Tutto questo anche in considerazione del futuro aumento dell’ Iva dal 21 al 22%». «Bisogna fare di più» Ma c’ è chi chiede anche altro: «Non basta: servono misure strutturali per contenere i listini dei carburanti e riequilibrare una volta per tutte la tassazione sui prodotti petroliferi». Così la Confederazione italiana agricoltori (Cia) accoglie la lieve discesa del prezzo della benzina chiedendo che venga introdotto il meccanismo dell’ accisa mobile e che venga azzerata «al più presto» la tassazione sul gasolio agricolo (5 mila euro il costo in più per azienda nell’ ultimo anno di rincari). «Questo calo dei prezzi alla pompa ? aggiunge la Cia ? è molto positivo, ma c’ è bisogno di più e di altro per ridare davvero sollievo alle famiglie in difficoltà». La Cia ricorda, infatti, come l’ aumento della benzina abbia già provocato un aumento della spesa alimentare pari a circa 200 euro a famiglia, a causa del peso della logistica e del trasporto sul prezzo finale, lievitati del 35-40%. A ciò si aggiunge il fatto che nell’ ultimo anno gli italiani abbiano speso più per il capitolo trasporti ed energia (483 euro al mese), che per il cibo (477 euro). Insomma il rincaro della verde ha prodotto un effetto-selezione nei consumi della popolazione già in ginocchio per la recessione. Si è rinunciato al non strettamente indispensabile o si è forzamente dovuto tagliare sulla spesa giornaliera: o quella alimentare o quella per il trasporto. Adesso arriva una piccola boccata d’ ossigeno.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this