E la Freccia diventò giallorossa
-
fonte:
- Il Secolo XIX
QUALCUNO, giocando coi colori della Roma, lo ha ribattezzato Frecciagiallorossa. È il treno veloce Napoli -Milano che martedì sera alle 19.40 avrebbe dovuto raggiungere il capoluogo lombardo, con centinaia di persone a bordo. Ma che invece, a un’ ora dalla meta, ha deviato su Parma. Una fermata non prevista per far scendere in campo i calciatori della Roma, i giallorossi, che l’ indomani, ieri sera, avrebbero affrontato i padroni di casa al Tardini. Soltanto a deviazione ormai avvenuta, un altoparlante interno ha annunciato il cambio di programma. E soltanto arrivati a Parma gli altri ignari passeggeri di quel treno, secondo la loro versione, hanno capito il motivo della fermata straordinaria quando hanno visto scendere dal treno la squadr a di Zeman. Hanno protestato, qualcuno è corso alla Polfer per sporgere denuncia, altri hanno chiesto spiegazioni al controllore. Che ha spiegato, tra l’ incredulità di molti: «Il motivo della sosta è far scendere la Roma qui a Parma». Il treno, che era partito da Napoli alle 14.50, ha poi ripreso la sua strada per Milano. Dov’ è arrivato con 40 minuti di ritardo. Questo almeno secondo il resoconto del Codacons, che su quel fuoriprogramma del Frecciarossa 9544 hapresentatounespostoalla procura della Repubblica di Par «Non abbiamo colpe, ma rispettiamo i clienti» ma. Evidenziando in particolare lo stato di abbandono deiviaggiatori. «Totale mancanza di informazioni – si legge in una nota dell’ associazione di consumatori -, nessun avviso sui tabelloni negli scali di Napoli,Roma, Firenze, Bologna», né a bordo «se non per quella “sosta straordinaria” dagli altoparlanti del treno a ridosso dell’ arrivo». Fin qui la versione di viaggiatori e Codacons. Trenitalia invece afferma che: «Il ritardo è stato di 33 minuti (anziché 40, ndr.) di cui 19 per la deviazione e il restoper traffico»; «sono stati fatti annunci sonori in stazione e i tabelloniindicavano la variazione»; «non è stato privilegiato nessuno: con la Roma calcio è stato fatto un accordo di tipo commerciale». Detto ciò, la compagnia ferroviaria aggiunge che «in ogni caso, per alleviare il disagio, si è deciso di rimborsare (a tutti i passeggeri, ndr.) il 25% del biglietto». Decisione sorprendente, che contraddice le premesse: se Trenitalia ritiene di avere ragione, perché rimborsare ? Tanto più che il rimborso è previsto soltanto per ritardi di un’ ora e oltre, mentre qui si tratta di 40 – o 33 – minuti. «Non è un’ ammissione di colpa – spiegano dall’ azienda -. Semplicemente è una questione di attenzione nei confronti dei nostri clienti. Che sono, per noi, importantissimi». Il Codacons ha anche chiesto alla RegioneEmilia Romagna di elevareuna sanzione contro Trenitalia «per l’ ingiusta prevaricazione». Trenitalia ha risposto ricordando l’ esistenza con la Roma di un accordo commerciale, firmato il 16 ottobre, per cui «i giallorossi viaggeranno con i nostri Frecciarossa in occasione di alcune trasferte». Accordi simili sono stat i firmat i anche con Juventus, Milan, Lazio, «e altri ne seguiranno» fa sapere l’ azienda. La deviazione con fermata ad personas è diventata anche oggetto di un’ interrogazione parlamentare presentata ieri dal senatore Idv Elio Lannutti al ministero dei Trasporti. «Il ministro Passera – ha detto Lannutti – spieghi a Trenitalia chenon svolgeservizio di noleggio con conducente per le grandi squadre. I passeggeri avevano pagato un bigliettoper l’ altavelocità, e sono state vittime di una decisione intollerabile». «Trenitalia si ricordi che svolge un servizio pubblico»
francesco margiocco
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Frecciarossa, giallorossi, ritardo, treno
