1 Novembre 2012

L’ estinto è sempre più caro, anche a Ferrara

L’ estinto è sempre più caro, anche a Ferrara

Una media di 4mila euro a funerale. Questo il trend nazionale reso noto dallo studio che Codacons ha svolto in tutti i maggiori centri della penisola, e al quale Ferrara si adegua. Amsefc infatti conferma come, anche nella provincia estense, i servizi per i cari estinti costino solitamente tra i 2mila e i 6mila euro. “A far salire il prezzo possono essere diversi fattori – spiegano gli operatori dell’ azienda speciale afferente all’ amministrazione comunale -: dal tipo di legno scelto per il cofano funebre, il rovere ad esempio è il più costoso, al tipo di operazione cimiteriale richiesta, e da questo punto di vista è la cremazione ad essere più costosa, rispetto all’ inumazione e alla tumulazione”. Ovviamente nella “lista della spesa” vanno poi conteggiati i servizi accessori e il costo del manufatto. I necrologi sui giornali -che non sono gestiti da Amsefc spa ma dalla srl – non dovrebbero incidere molto sull’ esborso finale. L’ indagine svolta ad Codacons sul business delle onoranze funebri – un settore che non registra flessioni di fatturato, nonostante l’ intero Paese sia da lungo tempo indaffarato a barcamenarsi tra crisi finanziaria globale e spending review – scende nel dettaglio e analizza una per una ciascuna voce di spesa. Lo studio spiega come per una bara si possa spendere da un minimo di 500 euro fino ad oltrepassare i 15mila, un divario che tiene conto non solo del tipo di legno scelto ma anche dei rivestimenti interni e degli inserti. In Italia mediamente una corona di fiori costa tra i 100 e i 200 euro, un cuscino dagli 80 ai 150. Per la lapide la cifra si attesta tra i 500 euro e i 1.500, per gli annunci mortuari tra i 300 e i mille euro. “Mediamente un funerale tra bara, carro funebre, fiori e servizi vari, costa in Italia 4.050 euro, escluso l’ acquisto del loculo – conclude l’ associazione -. Una cifra in crescita del 15,7% rispetto a tre anni fa. Qualora per un funerale ci si avvalga dei servizi comunali, il costo complessivo si riduce del 25/30%, a seconda delle zone di residenza”. A Ferrara per le onoranze funebri vige un sistema di libera concorrenza – “ad esempio Pazzi costa più di Amsefc”, spiegano dall’ azienda speciale -, per i servizi cimiteriali invece il regime è di privativa. Se Adiconsum recentemente sottolineava come il comparto dedicato ai fiori, alle piante e ai lumini quest’ anno non subirà rincari in occasione della ricorrenza dei defunti, l’ aumento di prezzo segnalato dal Codacons negli ultimi tre anni non lascia le tasche dei cittadini esattamente serene. Per questo il coordinamento a difesa dei consumatori fa notare come, affinché il funerale non pesi eccessivamente sull’ economia delle famiglie, abbia cominciato a diffondersi la sua versione low cost: “limitando al minimo i servizi e gli accessori si può ridurre sensibilmente la spesa, e arrivare a un costo complessivo di 1.500 euro, escluse le tasse e i servizi cimiteriali”.

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