Halloween: ragazzi che non sanno di Ognissanti
-
fonte:
- TG COM
Zucche, spiriti e streghe: la notte di Halloween è arrivata e, se negli Stati Uniti non sarà festeggiata a causa delle avverse condizioni climatiche, in Italia non si fa altro che parlarne, soprattutto nelle scuole e tra i più giovani. Ma non tutti sono d’ accordo e, i ragazzi affascinati dal culto degli spiriti, sono in netta diminuzione. C’ ERA UNA VOLTA OGNISSANTI. Una volta, in Italia, l’ inizio del mese di Novembre rappresentava l’ apertura del mese dedicato ai defunti. La tradizione popolare è ricca di usanze volte al ricordo dei cari estinti, tra le quali la più diffusa è quella del lumino acceso vicino le porte e le finestre. Da una decina di anni il lumino è stato, però, gradualmente sostituito dalla zucca decorata. La festa di Ognissanti è così diventata Halloween e, per i più giovani, la tradizione pagana ha surclassato quella cristiana. La questione ha suscitato più di qualche interrogativo tra i credenti, i quali sostengono che si tratta di una “festa anti-cristiana, pseudo carnevalata che risponde a un culto satanico collettivo”, e anche tra i laici, per i quali si tratta di una vera e propria americanata, un modo di rinnegare la propria cultura per svenderla a quella dell’ estremo occidente. IL CICLO: IL COSTUME CHE SPOPOLA TRA I TEEN Ormai è tutto pronto, non c’ è locale che non approfitti dell’ evento: dai ristoranti alle discoteche la zucca, i ragni e i fantasmi spopolano ovunque. La festa è diffusissima tra gli adolescenti, la maggioranza degli studenti intervistati ha dichiarato che trascorrerà la serata in qualche locale o a casa di amici. Ma piano piano Halloween conquista anche i più grandi, l’ adesione è alta anche nella fascia fino ai 40 anni. I costumi più gettonati? Abbandonando il classico travestimento da strega, da vampiro e da diavolo, quest’ anno spunta il ciclo: un costume che ricorda le sembianze di un assorbente macchiato dal mestruo. I ragazzi ne vanno matti, d’ altronde Halloween è una festa che con il buongusto poco ha a che vedere. FESTA GRANDE ANCHE GRAZIE AL LUNGO PONTE Scuole chiuse in molte parti d’ Italia per il ponte di Ognissanti. Molti ragazzi si stanno godendo 5 giorni di meritate ferie e più di qualcuno degli intervistati le ha definite come “le vacanze di Halloween”, segno che ormai la cultura americana ha soppiantato, almeno nei più giovani, la coscienza del perché il primo novembre sia festivo. Fervono intanto gli ultimi preparativi, tra trucco, tintura dei capelli e applicazione di camuffamenti vari. A vivere la festa in maniera più creativa sono i ragazzi dei primi anni delle scuole superiori, mentre sopra i 17-18 anni la cosa viene vissuta in maniera più sobria e la scelta della location si orienta principalmente verso le discoteche. IL BUSINESS DELLE ZUCCHE E DEI RAGNI DI GOMMA Il fenomeno però, colpa della crisi e della festa che non è più ormai una novità, è in calo. In tutto questo, infatti, chi si diverte veramente sono le aziende del settore, per i quali Halloween è diventato un business fiorente anche nel nostro Paese. Due anni fa il Codacons aveva stimato che in Italia il giro d’ affari attorno alla festa di Halloween si aggirava sui 300 milioni di euro, con una fetta di mercato costituita da oltre dieci milioni di Italiani, il 70 % dei quali al di sotto dei 30 anni. Per quest’ anno il taglio alle spese è stimato in un -15%, mentre resta stabile il consumo di zucche, in parte destinate alla tortura della decorazione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Halloween
