Via Ronche, pronta la denuncia dell’ Ass6 e degli enti locali
-
fonte:
- Messaggero Veneto
SACILE «La denuncia agli enti locali e Ass6 per la mancata tutela della salute pubblica in via Ronche è al vaglio del Codacons». È l’ asso che cala il comitato No-Tir a Sacile. «A Dolo i cittadini sono riusciti a fermare il passaggio di treni – l’ avvocato Margherita Cusin al vertice dell’ associazione che difende cittadini-consumatori era nell’ assemblea affollata nella sala parrocchiale San Michele -. Impedivano il sonno ai residenti». La lotta contro il traffico che stringe nella morsa 500 sacilesi e altrettanti residenti a Fiaschetti e Pedemontana, va avanti. I numeri. Sfrecciano 2.604 auto, 340 motocicli, 319 furgoni e 564 camion in via Ronche, nei due sensi di marcia: è la media giornaliera. Più berline e utilitarie (1.930 media giornaliera) di Tir in direzione Fiaschetti: quelle misurata dal viacounter in via Sacile dai funzionari del Comune di Caneva. Otto giorni di rilevazioni 18 mesi fa e l’ emergenza traffico ha tenuto banco, nell’ assemblea che ha chiamato al tavolo dei relatori Gigi Di Meo, direttore di TelePordenone, l’ assessore comunale Vannia Gava, quello provinciale Antonio Consorti e il sindaco di Caneva Andrea Gava. «Non ce la facciamo più a sostenere inquinamento e rischio sicurezza». Tiziano Zille portavoce della gente che abita nella frazione di Sacile ha aperto il confronto. Il “termometro” ha contato nel senso di marcia verso il Giardino della Serenissima: 674 automobili e 283 mezzi pesanti. Chi ingrana la marcia verso Fiaschetti, in media, rientra nella quota al 77% di automobilisti. L’ apice del traffico pesante è stato colto di giovedi, nelle fasce orarie di mezza mattina e dalle 14 alle 17. Con il limite di velocità di 70 chilometri orari, le infrazioni piovono come la pioggia acida sugli orti di via Ronche. L’ Arpa sotto accusa. «L’ Arpa ci snobba: faremo denuncia per salvaguardare la salute pubblica». È deluso, il comitato No-Tir di via Ronche a Sacile. Il portavoce Tiziano Zilli aspetta da marzo 2012 il monitoraggio dell’ inquinamento ambientale del quartiere. Il pressing sulla vivibilità, continua. «Abbiamo consegnato 190 firme anti-smog in Comune, che ha sollecitato l’ Arpa a misurare il tasso di inquinamento – Zilli riassume la richiesta di 210 giorni fa -. L’ Arpa non vuole monitorare l’ aria e acque piovane a Ronche: chi ci tutela?”. I residenti centrano il fattore dei controlli. “Servono autovelox – hanno concordato -. Oltre a una segnaletica chiara». Guai e soluzioni tampone. I residenti di via Ronche e via Livenza cominciano il calvario quotidiano alle 5 ogni mattina. «Sentiamo i tonfi del passaggio dei Tir sui tombini della strada – ha confermato Rita Toè -. Non si dorme e respiriamo l’ aria ammalata». «Da anni siamo costretti a vivere in una cappa di gas – ha scritto Zilli nel dossier -. Chiediamo la tutela della salute». Contro il traffico, lottano da 10 anni. «La costruzione della rotonda a Buodoia convoglierà il traffico pesante verso la Pontebbana e la bretella di Fontanafredda – ha riproposto l’ assessore Consorti -. I tempi dell’ esproprio sono rallentati dalla morte dei proprietari, ma entro 18 mesi via Ronche sarà sgravata da parte del passaggio dei Tir». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: Comitato, Margherita Cusin, No-Tir, sacile, sicurezza, smog, traffico, treni, via Ronche
