Imu, il CAOS è totale ma Roma tira dritto: «Scadenze invariate»
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fonte:
- La Padania
IComuni sono nel panico, i Caf guardano il calendario terrorizzati, i cittadini a poche settimane dalla scadenza ancora non sanno di che morte moriranno, ma per il Governo tutto a normale. L’ Imu e sempre piu un pasticcio eppure peril ministro dell’ Economia Vittorio Grilli ?Le scadenze sono quelle previste e restano quelle, ovvero ilo 17 dicembre. Spero che i comuni che non hanno deli berato – ha detto Grilli – lo facciano presto ma non a possibile spostare la scadenza, altrimenti si mettono a rischio gli o biettivi di deficit ». E invece possibile mettere a rischio i bilanci di comuni e famiglie. Nessuno infatti del governo ha ancora speso una pa rola sulla situazione in cui si trovano i Comuni, alle prese con previsioni di incasso astronomiche da parte del ministero e calcoli s ballati dei funzionari statali, e su quelle che dovranno affrontare le famiglie, costrette a utilizzare le tredicesime per pagare la tassa sulla casa di cui, per altro, ancora non conoscono l’ importo esatto, nonostante sia stata introdotto nel dicembre dell’ anno scorso. In un anno l’ unica risposta che il governo dei tecnici ha dato e stata: pagate, poi si vedra. Cosi, in attesa che dal Governo qualcuno cam bi ritornello il fronte degli scontenti si ingrossa sempre piu e le critiche crescono di volume. Dai Caf segnalano che solo 1.500 comuni (su quasi 8.100) hanno fornito i dati utili al calcolo delle aliquote e per questo hanno chiesto una revisione delle scadenze, anche perche il 30 novem bre come ultima data utile per la pu bblicazione sul we b dei dati da parte dei comuni a dramma ticamente vicina a quella del saldo, il 17 dicembre. A rincarare la dose delle critiche a arrivato poi il Codacons: ?Calcolare il saldo dell’ Imu sara un caos in caso di cam bio delle aliquote da parte dei comuni. Ecco perche a stato un atto irresponsa bile dare cosi tanto tempo agli enti locali per decidere l’ aliquota definitiva. Ci sono alcuni comuni che, pur avendo gia modificato l’ aliquota di riferimento, hanno gia annunciato di doverla nuovamente cam biare nelle poche ore rimaste a disposizione, avendo avuto un gettito inferiore al previsto ». Secondo l’ associazione dei consumatori Per rimediare al caos annunciato, il Governo dovre bbe almeno mettere a disposizione le proprie strutture ed i propri esperti per dare consigli al consumatore nel calcolo dell’ imposta. Ad esempio il numero verde dell’ agenzia delle entrate 848.800.444 andre bbe potenziato a questo scopo (attualmente, invece, gli operatori rispondono che si tratta di un’ imposta municipale e che, quindi, i contri buenti devono rivolgersi al loro comune) ». Infine, in base ai dati ela borati dalla Cgia di Mestre comunque una cosa a a bbastanza certa: sara una stangata. Su 81 capoluoghi esaminati dall’ associazione degli artigiani solo sei infatti hanno a bbassato le aliquote decise a giugno, 40 le hanno lasciate invariate e ben 35 le hanno invece alzate. Mediamente – calcola il Codacons – i rialzi delle aliquote produrranno, rispetto alla prima rata in acconto, un aumento medio del saldo pari a 25 euro per la prima casae 159 euro per la seconda ».
secondo i centri di assistenza fiscale solo 1.s00 comuni hanno risposto alla richiesta di avere la documentazione necessaria per il calcolo delle aliquote, tutt i gli altri sono ancora in alto mare
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