29 Ottobre 2012

VITERBO: IL GIP ORDINA L’INCIDENTE PROBATORIO IN MERITO ALL’INQUINAMENTO DEL LAGO DI VICO

VITERBO: IL GIP ORDINA L’INCIDENTE PROBATORIO IN MERITO ALL’INQUINAMENTO DEL LAGO DI VICO  

 

PER  VERIFICARE LE CAUSE DELL’INQUINAMENTO DELLE ACQUE

Il Gip del Tribunale di Viterbo, Francesco Rigato, accogliendo le richieste del Codacons, ha disposto l’incidente probatorio in merito alla questione dell’inquinamento del lago di Vico. La vicenda nasce da una denuncia presentata dall’associazione presso la Procura della Repubblica di Viterbo. Nell’esposto il Codacons segnalava il degrado della qualità delle acque del lago, caratterizzate da una riduzione dell’ossigeno disciolto in esse, elevati livelli di arsenico (elemento cancerogeno di classe 1) e altri elementi tossici di recente rilevati. E’ stato riscontrato – scriveva l’associazione – un incremento della biomassa algale e una fioritura del cianobatterio Plankthotrix rubescens, denominato “alga rossa”, produttrice di una micro cistina dannosa per la salute delle persone, per la flora e per la fauna lacustre, classificata dall’Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro, I.A.R.C., come elemento cancerogeno di classe 2 b.
Anche la Asl, l’8 luglio 2010, chiedeva di adottare misure a tutela della salute umana quali il divieto di uso dell’acqua quale bevanda abituale; il divieto d’incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari; il divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attività di ristorazione collettiva.  Inoltre invitava i sindaci ad erogare  un approvvigionamento idrico alternativo mediante l’utilizzo di acqua idonea al consumo umano.
Dopo numerosi solleciti e altrettante disattese da parte dei comuni di Caprarola e di Ronciglione e dopo aver appurato come questa situazione stava comportando gravi rischi sia per la salute dei cittadini sia per l’ambiente, il Codacons ha chiesto alla Procura di Viterbo di aprire una apposita indagine volta ad accertare le responsabilità dei due comuni della provincia di Viterbo.
A seguito di tale denuncia il Gip Rigato, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto l’incidente probatorio volto, come si legge testualmente nel provvedimento, “ad accertare le cause che hanno determinato le fioriture algali del genere planktothrix rubescens ad andamento stagionale; cause della eutrofizzazione delle acque del bacino del Lago di Vico destinate ad approvvigionamento idrico dei comuni di Ronciglione e Caprarola”.

 

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