«Policlinico, sicurezza poco chiara»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«IL POLICLINICO ha riaperto gli ultimi tre piani che erano stati chiusi a causa del terremoto. I tecnici hanno anche specificato, però, che i lavori di consolidamento dovranno avvenire nel più breve tempo possibile. La cosa viene giustificata da calcoli probabilistici. Vogliamo che tutti questi dati vengano pubblicati e spiegati ai modenesi, anche perché magari si potrebbero sottoporre all’ opinione di altri esperti». È l’ appello lanciato ieri da Fabio Galli, segretario provinciale del Codacons, nel primo appuntamento di ?Aria nuova’, l’ iniziativa dell’ associazione che invita i cittadini a confrontarsi su temi di stretta attualità. Ieri è toccato alla sanità, appunto. Galli, nella sala di palazzo Europa, ha rivolto un vero e proprio invito alla direzione dell’ ospedale, e quindi alla direttrice, Licia Petropulacos, affinché tutti gli accertamenti che sono stati svolti nella struttura dopo il 20 e 29 maggio vengano presentati all’ opinione pubblica. «CHE COSA sta a significare ? uno degli interrogativi del segretario del Codacons ? che i lavori di consolidamento dovranno essere fatti nel più breve tempo possibile? Che cosa succederebbe se malauguratamente ci fosse una scossa come quella registrata nel Pollino prima dei lavori di consolidamento invocati dai tecnici?». La riapertura degli ultimi piani dell’ ospedale è stato motivo di confronto in sala anche per un’ altra questione: «Ci chiediamo ? è emerso nel corso del dibattito con i cittadini presenti, tra cui anche sindacalisti dell’ ambiente sanitario ? perché i pazienti che sono stati sfollati dal Policlinico nel giorni del sisma siano stati sistemati in strutture private. Ovviamente strutture che poi sono state pagate con i soldi pubblici. I pazienti che in quei giorni si trovavano al Policlinico potevano e dovevano essere dirottati a Baggiovara, dove il posto libero c’ era». A palazzo Europa critiche sono poi piovute su questioni storiche che interessano la sanità modenese. Come, per esempio, il nodo della doppia direzione. «Non è possibile che un direttore ci costi da solo 300mila euro all’ anno». IL CODACONS ha infine annunciato che presto saranno ?piazzati’ dei banchetti informativi davanti agli ospedali modenesi. «Partiremo dalla Bassa ? annuncia Galli ?. Saranno dei gazebo in cui daremo informazioni ai cittadini su come oggi funziona la sanità e in cui chiederemo che ci vengano segnalate tutte le cose che non funzionano». f.v.
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