25 Ottobre 2012

Codacons: attenzione ai finanziamenti degli sfizi

Codacons: attenzione ai finanziamenti degli sfizi

 

 

PESCARA Attenzione ai cosiddetti “finanziamenti degli sfizi”. L’ invito alla prudenza arriva dalle associazioni dei consumatori che sottolineano con quanta facilità, pur acquistare uno smartphone o un tablet a rate, si possa diventare “cattivi pagatori” ed essere iscritti al Crif (Centrale rischi Finanziari). «I sistemi che prevedono la restituzione dell’ importo, compresi gli interessi e le spese, in un tempo prestabilito e con un numero di rate prestabilito», spiega Concetta La Sorda di Federconsumatori Abruzzo, «non creano troppi problemi. Invece, bisogna stare attenti ai finanziamenti di tipo revolving: in questo caso alla finanziaria vengono rimborsati prima gli interessi e poi il capitale. In sostanza, si arriva a metà dell’ iter che, concretamente, abbiamo restituito solo una minima parte del costo del prodotto. Di conseguenza, il debito si estingue solo nel lungo periodo e l’ impressione è che non si arrivi mai a finire di pagare. Quando è possibile farlo è meglio pagare tutto e subito, ma se la finanziaria è l’ unica soluzione per acquistare un prodotto, allora è bene scegliere un sistema a rate fisse». Ma cosa spinge gli utenti a fare di tutto pur di avere uno smartphone di ultima generazione? «Gli smartphone sicuramente sono espressione di una moda e ne discende che, per essere à la page, soprattutto i più giovani, vogliono possedere ciò che li fa sentire uguali e che li conforma a tutti gli altri», spiega Eide Spedicato, docente di sociologia all’ università d’ Annunzio di Chieti. La sociologa allarga il discorso e sottolinea che «i più giovani, la maggior parte delle nuove esperienze le sviluppano attraverso i media. Le tecnologie mediali», evidenzia la docente, «non sono solo strumenti, ma sono orizzonti della mente che danno luogo a nuovi soggetti sociali e a nuove modalità di leggere il mondo. Ci troviamo di fronte a una capacità di velocizzazione che non sempre produce esiti positivi». Non si dice affatto ottimista, Eide Spedicato, perché «la tecnologia potrebbe divenire la nuova guida», con il rischio che «la vita reale e quella virtuale si confondano». (l.d.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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