La scuola in rivolta per il caso delle 24 ore
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fonte:
- Corriere Adriatico
Intanto ha innescato la retromarcia, poi si vedry quale nuova via imbocchery. Il ministero dell’ Istruzione, dopo la bocciatura trasversale (voti contrari sono stati annunciati sia dallo schieramento di centro -destra sia da quello di centro- sinistra) delle norma, inserita nel Ddl di stability, che aumenta di 6 ore l’ orario degli insegnanti (a stipendi invariati) ha deciso di rivedere la proposta offerta al Parlamento, quel ‘contributo di generosity’ che, a guardare le reazioni, solo viale Trastevere a parso tale. Le polemiche, infatti, non accennano a placarsi, gli insegnanti, con una mobilitazione partita in modo spontaneo e senza ‘sponsor’ stanno giy attuando una sorta di ‘sciopero bianco’, i sindacati del settore si stanno ricompattandoper portare avanti labattaglia (la Flc -Cgil che finora ha giocato da sola si a detta disponibile a una manifestazione unitaria con tutte le altre sigle) e il Codacons a pronto a farsi promotore di una class action se i contestati articoli del ddl non verranno cancellati. Nel frattempo la scuola a in subbuglio. Studenti in marcia tra le aule del liceo classico Giulio Cesare di Roma che, con il volto coperto, lanciano fumogeni al grido di ‘viva il duce’ contro i tagli alla scuola. Nella Capitale i giovani nostalgici del ventennio tornano a farsi sentire e a far discutere: cinque ragazzi sono stati fermati da carabinieri e polizia per il blitz di ieri.
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