19 Ottobre 2012

Treno soppresso al mattino, i pendolari protestano

Treno soppresso al mattino, i pendolari protestano

QUARTO D’ ALTINO Ancora disagi lungo la linea Venezia- Trieste. Ieri mattina i pendolari che si recano al lavoro molto presto al mattino nella città lagunare o chi deve addirittura raggiungere le isole, si è dovuto confrontare con l’ ennesima soppressione. Il treno delle 5.51 che serve appunto i lavoratori, da San Donà per Venezia, è stato soppresso. «Di primo mattino», spiega il portavoce dei pendolari e responsabile del Codacons altinate, Luciano Ferro, «il regionale veloce proveniente da Trieste è stato cancellato. Pendolari e turnisti che si dovevano recare a Venezia da San dona’ di Piave e Quarto d’ Altino hanno dovuto servirsi del successivo, che passava dopo venti minuti. Con questo “disguido” moltissime persone sono arrivate nei posti di lavoro a Venezia con circa mezzora di ritardo (coincidenze acquee saltate e via dicendo)». Ferro ha scritto agli enti di competenza, riportando le lamentele dei passeggeri che dovevano salire sul “2820” mai passato. Fatto che ha scatenato la nuova protesta dei pendolari del territorio. Prosegue: «Da un po’ di tempo si notano ritardi importanti, cancellazioni dei treni, carrozze sempre giù scarse. Come già segnalato in più occasioni ci sono ancora treni stravecchi. La prova per i pendolari del Veneto è sempre più dura e puntuale: pazienza, telefonate fatte ai colleghi di lavoro per comunicare i disservizi e i ritardi, carburante della propria auto per avvicinarsi a Venezia e prendere un altro mezzo pubblico di trasporto». «E tutto ciò», precisa, «nonostante si paghi un abbonamento». Conclude Ferro: «La Regione ha annunciato che dal prossimo luglio sarà attiva la metropolitana di superficie, con nuovi treni, speriamo bene, forse le pene dell’ inferno saranno terminate?». Intanto i disagi dei pendolari, per raggiungere Venezia, continuano. (m.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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