Cmr, 50 soci all’ attacco con il Codacons
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
di Tiziano Soresina wREGGIOLO Si alza e di molto la “temperatura” sul dissesto della Cooperativa Muratori Reggiolo (Cmr): una cinquantina di soci prestatori si sono già rivolti al Codacons non solo per appoggiare l’ esposto sulla vicenda che l’ associazione dei consumatori vuole presentare in procura per chiedere verifiche sulla vicenda in ottica di eventuali responsabilità penali, ma soprattutto questi creditori vogliono essere tutelati dall’ ente in vista di un’ azione civile di risarcimento-danni. E nel giro di due settimane verrà organizzata dal Codacons un’ assemblea a Reggiolo per valutare le prime “mosse”, anche se alcuni soci hanno già inviato ad alcune banche delle raccomandate per avere delucidazioni sulle cambiali finanziarie. «Non è possibile – rimarca, sul punto, l’ avvocato Bruno Barbieri che è vicepresidente nazionale del Codacons – che ancora oggi non sia stato chiarito il segreto sulla mancanza di garanzie su alcune cambiali finanziarie, mentre altre sembra che siano state onorate da istituti di credito che avevano dato la garanzia sul pagamento delle medesime». Dubbi di Codacons anche sull’ annuncio dato più volte da Legacoop sulla restituzione del 50% del prestito sociale. «A distanza di mesi mancano impegni precisi scritti – prosegue l’ avvocato Barbieri – e il timore è che gli impegni vengano presi solo a parole a pochi mesi dalla prossima tornata elettorale». Intanto ieri – in tribunale – sono stati depositati (dai commissari giudiziali Anna Spaggiari e Federica Lenzini) i risultati definitivi riguardanti il voto dei creditori chirografari che, come ha anticipato la Gazzetta, hanno dato parere favorevole affinché la proposta di concordato preventivo per la Cmr vada avanti. I dati conclusivi parlano di un 68,17% dei creditori chirografari (suddivisi in tre classi) che hanno votato “sì”: nella prima classe (composta da creditori per prestito-soci confluiti in libretti o cambiali, a cui verrà riconosciuto il 67,16% di risarcimento) il voto a favore ha raggiunto il 90,71%, nella seconda (che fa capo alle società “satellite” Ccfs e alla Cmr industriale, con il 52,79% di proposta risarcitoria) è stata raggiunta l’ unanimità favorevole (100%), mentre nella terza (fornitori e banche, con il 59,73% di risarcimento) il 59,36% è risultato d’ accordo. I contrari sono stati lo 0,53% ed è da questo lato che potranno partire le opposizioni al concordato preventivo nell’ udienza di omologazione che dovrebbe tenersi fra 2-3 mesi.
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