BONDI COMMISSARIO SANITA’ REGIONE LAZIO
BONDI COMMISSARIO SANITA’ REGIONE LAZIO
IL CODACONS: COME PRIMO PROVVEDIMENTO BONDI NON APPROVI LE MODALITA’ OPERATIVE PER LA CURA DEI DISABILI CHE CREEREBBERO INUTILI DISAGI AGLI AMMALATI
Il Codacons – che sulla questione aveva già inviato una diffida a Renata Polverini, e al Direttore della Direzione Regionale Assetto Istituzionale Miriam Cipriani – dopo la nomina del nuovo Commissario per la sanità della Regione Lazio, chiede a Enrico Bondi di non adottare provvedimenti che possano danneggiare i disabili residenti nel Lazio.
Finora infatti ai disabili assistiti dalle strutture convenzionate regionali veniva garantita la continuità delle cure specializzate, attraverso una semplice proroga dei cicli di terapia laddove necessario. Adesso invece si profila il rischio concreto che per ottenere la prosecuzione delle terapie, i disabili e gli anziani siano costretti ad una sorta di via crucis, dovendo sottoporsi a visita medica previo appuntamento presso le Asl, liste d’attesa, spostamenti e disagi inutili specie per chi è su una sedia a rotelle, allo scopo di ottenere la proroga delle cure.
Ciò – spiega il Codacons – rappresenta un evidente danno per gli ammalati, non solo sul fronte materiale, ma anche su quello sanitario: il nuovo iter che la Regione vorrebbe adottare implicherebbe infatti la sospensione della cura fino all’arrivo della proroga da parte delle Asl, con effetti pesanti per la salute dei pazienti.
Per tale motivo il Codacons chiede al neo-commissario Bondi dal non approvare l’art. 26 del decreto Commissariale n. 39 del 20.3.2012 recante le “Modalità operative e requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi relativi alle tipologie assistenziali”.
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