16 Ottobre 2012

Costa Concordia/ Al via la seconda udienza

Costa Concordia/ Al via la seconda udienza

Guarda la gallery Schettino dà l’ ordine per evitare lo scoglio ma timoniere sbaglia Tre avarie prima di partire, fra cui una a due radar sui quattro esistenti. Equipaggio impreparato e non in grado di capire gli ordini nella lingua che veniva usata. Sono solo alcune delle conclusioni contenute nel Rapporto della capitaneria di Livorno sul naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio scorso . Stando alle carte Francesco Schettino avrebbe dato l’ ordine giusto in extremis per evitare la tragedia. Ma il timoniere non capì e sbagliò direzione correggendo quando ormai la nave aveva urtato lo scoglio. LEGGI IL RAPPORTO DELLA CAPITANERIA DI LIVORNO Al via la seconda giornata dell’ incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Oggi sara’ affrontata la questione della ‘falla’, creata dall’ urto della nave contro gli scogli dell’ Isola del Giglio, la sera del 13 gennaio. Poi la parola passera’ alla procura. Per tutta la settimana, accusa, difesa e rappresentanti delle parti offese ascolteranno i risultati del lavoro condotto dai periti per rispondere ai 50 quesiti posti dal gip Valeria Montesarchio, al fine di fare chiarezza sulla dinamica del naufragio. In aula, oltre ai nove indagati con i loro difensori, ci sono il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio e i sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, oltre a 125 avvocati difensori di parti offese, periti e collaboratori. CONCORDIA: SCHETTINO A NAUFRAGHI, VI HO SALVATO LA VITA – Alle 9 precise l’ ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e’ arrivato, per il secondo giorno consecutivo, al teatro Moderno dove e’ in corso l’ incidente probatorio per la Costa Concordia. In abito grigio e’ sceso dalla sua Mercedes. “Non ce la dovete avere con me, perche’ io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri”. E’ quanto ha detto, in aula a Grosseto, l’ ex comandante Francesco Schettino a una coppia di coniugi tedeschi, sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia. Michael Lissem e sua moglie Angelika, intervistati da Sky Tg24, hanno raccontato di “aver avuto modo di parlare piu’ volte col comandante Schettino. Gli abbiamo chiesto come stava e lui diceva che si sentiva proprio male, era agitato”. “Io ho detto a Schettino – ha affermato Michael – che mia moglie, qua presente, e’ stata male quella notte perche’ non sa nuotare. Ma lui ha repicato di aver fatto la manovra che ha consentito di salvarci la vita. Ha fatto capire che era stata la sua manovra a evitare una tragedia di piu’ ampia portata”. Come avete visto Schettino in aula? “All’ inizio ero molto arrabbiata con lui – ha risposto Angelika, ma oggi che l’ ho visto di persona ho in parte cambiato opinione”. Per la donna, l’ ex comandante “ha dimostrato di avere un lato umano e mi e’ sembrato piu’ simpatico, mentre prima mi sembrava molto piu’ scostante e antipatico”. “VADA A BORDO, CAZZO!”. DENTRO IL PROCESSO: LE CARTE SEGRETE DEL NAUFRAGIO CONCORDIA De Falco intimò a Schettino:”Vada a bordo, cazzo!” Ma fu la Costa a dire al comandante di rimanere a terra. Perché? Nel 2005 un’ altra nave fa l’ inchino, e finisce contro gli scogli. Unfotografo: “Fui minacciato affinché non rendessi noti gli scatti. Me lisequestrarono”. Perché? Mezz’ ora dopo il naufragio della Concordia, laCapitaneria di Porto neppure sapeva che stava transitando una nave. Perché? L’ immagine della Costa Concordia adagiata sul fondale ha fatto il giro del mondo. La foto di un uomo, FrancescoSchettino, è diventata il simbolo della codardia e dell’ infamia. Letestimonianze disperate dei naufraghi hanno riempito i teleschermi persettimane. Ma non tutto è stato raccontato. Molte domande sono ancora senza risposta. Anzi, i dubbi si moltiplicano. Com’ è andata davvero la sera del 13 gennaio a bordo della nave che si è incagliata all’ Isola del Giglio? Quanti equali sono i responsabili? Come hanno vissuto la tragedia gli ufficiali, ilpersonale, i passeggeri? Che ruolo ha avuto la Costa Crociere nella gestione dell’ emergenza? “Vada a bordo, cazzo!” È il primo libro che ripercorre quanto avvenuto davanti alle coste del Giglio in maniera puntuale ed esaustivaattraverso carte processuali inedite. A cura di Lorenzo Lamperti, Fabio Massa e Maria Carla Rota. Il libro è edito da Affaritaliani Editore, sia in formato e-book sia cartaceo attraverso la formula delprint on demand. Affari Italiani Editore è un progetto internettiano figlio diretto della cultura della Rete e dellesemplificazioni del web: elimina i costi e le complessità della distribuzionetradizionale rivolgendosi direttamente ai lettori, ai quali propone libri diattualità, storie, idee, proposte di nuove frontiere del pensare e delprogettare, libri sui megatrend politici, economici, culturali e di costume. CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO IN FORMATO CARTACEO CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO IN FORMATO EBOOK ************************************************ CONCORDIA: DUE PASSEGGERI SU TRE HANNO ACCETTATO RISARCIMENTO – Circa due passeggeri su tre che erano a bordo della Costa Concordia hanno accettato i risarcimenti proposti da Costa Crociere. Lo riferiscono fonti della stessa compagnia, a margine dell’ incidente probatorio in corso a Grosseto. Nel dettaglio, il 67% dei naufraghi ha accettato i risarcimenti, per lo piu’ corrispondenti a 14 mila euro, ma con variazioni a seconda dei singoli casi. Per il 23% dei naufraghi, invece, ancora non si e’ giunti ad un accordo, mentre e’ soli il 10% ad aver deciso di andare fino in fondo. CONCORDIA: NERI (CODACONS), VERITA’ SU ECOSCANDAGLIO – “L’ ecoscandaglio? Per non dire che era guasto diranno che era spento? cosi’ la colpa invece che a Costa la daranno a qualcun altro”. A domandarselo e’ Bruno Neri, coordinatore del collegio di consulenti del Codacons e consulente di due naufraghi, prima di entrare al teatro Moderno, dove e’ in corso l’ udienza dell’ incidente probatorio per il disastro della Costa Concordia. “Chiederemo da quale fonte arriva questa notizia quando ci sara’ il contradditorio con le parti anche perche’ – ha concluso – quello e’ uno strumento obbligatorio che deve anche registrare il tracciato della nave. Sono tutti tasselli comunque che si aggiungono ad un quadro generale sempre piu’ preoccupante”.

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