Salvemini ed il Codacons «Perrone faccia i nomi»
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Salvemini ed il Codacons «Perrone faccia i nomi»
LECCE – Il Codacons domanda, il sindaco non risponde. Non risponde sui criteri in base ai quali 500 cittadini di Lecce godono del privilegio di non pagare il parcheggio dove ci sono le strisce blu. Dovrà, probabilmente, rispondere quando la stessa domanda verrà posta a lui, o a qualche membro della sua giunta, in Consiglio comunale da parte di qualche consigliere. Dopo la prima denuncia del Codacons sulla distribuzione dei permessi gratuiti per i parcheggi, e l’ allarme lanciato per la volontà dell’ amministrazione di abolire, invece, l’ avviso bonario, ha risposto al Corriere l’ assessore alla Mobilità, Luca Pasqualini, che ha detto che il numero di 500 verrà confermato e ha commentato: «Il Codacons si è ricordato soltanto adesso di criticare i pass gratuiti? Voglio ricordare che sono stati introdotti da diversi anni e che io mi limito ad applicare un regolamento che già esiste». Un po’ risentita per la risposta di Pasqualini, Luisa Carpentieri, responsabile della sede di Lecce del Codacons, ha deciso di rivolgersi direttamente al sindaco, Paolo Perrone. «Chiediamo – scrive – di conoscere chi ha usufruito di tali permessi, a chi sono stati distribuiti e con quali criteri sono state individuate le istituzioni cittadine che ne avevano diritto. È diritto dei cittadini conoscere come vengono spesi i soldi pubblici, è diritto dei cittadini conoscere chi ha benefici esterni alla funzione pubblica che svolge». Poi, i dubbi sul numero così elevato di permessi gratuiti. «Cinquecento istituzioni cittadine hanno diritto a parcheggiare gratuitamente per la città, hanno diritto a parcheggiare gratuitamente indipendentemente dal fatto che stiano, in quel momento, svolgendo attività pubblica, hanno diritto a parcheggiare gratuitamente per il solo fatto di essere istituzioni operanti nella città. Hanno diritto punto e basta anche se, per esempio, con la loro autovettura stanno andando a fare la spesa in questo o quel supermercato, in questo o quel negozio del centro. Se in linea di principio può essere giusto che alcune istituzioni non debbano, se stanno esercitando le loro funzioni pubbliche, ricercare una colonnina della sosta per pagare il parcheggio, dobbiamo chiederci quali siano le istituzioni che in cinquecento svolgono l’ attività istituzionale in città. Con un così alto numero di istituzioni, finisci col chiederti se nella nostra città ci siano consolati, ministeri, ambasciate o altre istituzioni in numero così rilevante da giustificare ben cinquecento permessi di parcheggio gratuito. Giusto per fare un paragone: cinquecento posti parcheggio sono di più di tutti i posti di interscambio presenti nell’ ex Foro Boario». Una domanda analoga se l’ è posta il consigliere comunale di Lecce bene comune Carlo Salvemini, che già ieri attendeva la lista dei 500 fortunati dopo averla ufficialmente chiesta al dirigente del settore Mobilità, Sergio Aversa. «Voglio capire a chi vengono dati e con quali motivazioni – dice Salvemini -, perché non è escluso che la delibera del Consiglio non possa essere migliorata. Non dobbiamo dimenticare, però, che se un rappresentante delle forze dell’ ordine utilizza un’ auto di servizio, è chiaro che non pagherà il parcheggio. Allora, perché deve usufruire del permesso gratuito anche un dirigente della questura o della prefettura quando non vi siano ragioni di servizio?». Aversa spiega, di contro, che a 500 si arriva in un lampo. «Soltanto alla Asl – dice il dirigente – ne vengono dati una ventina per chi svolge attività nell’ ambito dei servizi sociali. Poi, tutti i consiglieri, gli assessori e i dirigenti del Comune, tutte le forze dell’ ordine, i dirigenti di Inps, Inail, Tar, Tribunale, Avvocatura dello Stato, presidente della Provincia e tutto il suo staff». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Carlo Salvemini, inps, Luca Pasqualini, parcheggio, permessi, strisce blu
