14 Ottobre 2012

Legge di stabilità, no di Alfano all’aumento Iva

Legge di stabilità, no di Alfano all’aumento Iva

 

Michele Di Branco Roma. Il Pd è stato il primo a smarcarsi. Ma ora piovono anche le critiche di Pdl e Udc. Maggioranza compatta contro la legge di Stabilità. Nel mirino le novità fiscali introdotte dal governo. E in particolare l’ aumento dell’ Iva e la retroattività che caratterizza la modifica del sistema di detrazioni e deduzioni. «Ci sono molte cose da rivedere ? ha attaccato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, – e bisogna eliminare l’ aumento dell’ Iva perché non è possibile che in questo modo venga mangiato il piccolo beneficio della riduzione dell’ Irpef di un punto. In secondo luogo ? ha aggiunto Alfano ? la retroattività va eliminata perché rompe il patto tra cittadino e Stato e quindi per noi è inaccettabile». Argomentazioni simili sono arrivate dal leader dell’ Udc, Pierferdinando Casini. Che ha chiesto a Mario Monti di modificare l’ impianto dell’ intervento soprattutto nella parte che riguarda la retroattività di deduzioni e detrazioni fiscali. Intanto qualcuno comincia a fare i conti in merito agli effetti pratici sulle tasche dei cittadini. La Cgia parla di un salasso da 2,5 miliardi di euro. Sarebbe questo l’ effetto congiunto di riduzione dell’ Irpef, aumento dell’ Iva e introduzione della franchigia che comporta un taglio a deduzioni e detrazioni fiscali. Secondo i calcoli degli artigiani di Mestre, nel 2014 le famiglie si troveranno di fronte a un aumento dell’ Iva di 6,5 miliardi di euro e un taglio delle agevolazioni fiscali pari a un miliardo. Se a questi si sottraggono i 5 miliardi di riduzione del carico fiscale sui redditi ecco che si arriva alla cifra di 2,5 miliardi di euro. Con un aggravio di circa 100 euro a famiglia. Un assaggio di stangata ci sarà già nel 2013. E si tratterà di un saldo negativo limitato a 800 milioni grazie al fatto, ricorda la Cgia, che l’ aumento dell’ Iva entrerà in vigore solo a luglio dell’ anno prossimo. In generale, le categorie più colpite saranno quelle degli 8 milioni di incapienti che «rientrando nell’ area di esenzione fiscale non godranno dei vantaggi legati alla riduzione dell’ Irpef» e i nuclei familiari «con redditi superiori ai 50-60mila euro». Non meno pesanti le valutazioni del Codacons. L’ associazione dei consumatori prevede che l’ aumento dell’ Iva farà salire l’ inflazione di un punto facendo crescere di 378 euro la spesa media delle famiglie, mentre secondo la Uil i tagli agli enti locali, contenuti nella legge di Stabilità, produrranno una stangata da 149 euro, tra aumenti delle addizionali Irpef comunali e regionali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this