10 Ottobre 2012

La crisi morde le famiglie italiane la capacità di risparmio è ai minimi

La crisi morde le famiglie italiane la capacità di risparmio è ai minimi

 

Nel nostro Paese senza casa circa 50.000 persone Sono soprattutto maschi e oltre la metà ha meno di 45 anni ROMA -La crisi morde e le famiglie italiane si trovano a fare i conti con una marcata contrazione del reddito disponibile e una capacità di risparmio ai minimi da 13 anni. Nel secondotrimestre dell’ anno, certifical’ Istat, ilpotere d’ acquisto ha registrato un calo tendenziale del4, 1 96, segnan do la flessione più marcata dal 2000; mentre la pro?ensione al risparmio si a ridotta all 8,196 ai minimi da quandoesistonole serie storiche, cio a dal 1999. E faticano anche leimprese, lacuicapacità difare profitto a ai livelli più bassi da sempre. Il potere d’ acquisto delle famiglieconsumatrici, cioailredditolordodisponibileintermini reali, siaridotto tra aprile e giugno dell’ 1,696 rispetto al trimestre precedente. E nel complesso dei primi sei mesi dell’ anno la flessione a del 3,596 rispettoalprimosemestre201 1. I l reddito disponibile in valori correnti si a invece ridotto dell’ 196 rispetto ai tre mesi precedenti e dell’ 1,596 su base tendenziale. Con sempre meno soldi nel portafoglio, cala anche la propensione al risparmio delle famiglie, che nel secondo trimestre si a ridotta di 0,6 punti percentualirispettoalsemestreprecedente e di 0,5 punti rispetto allo stessoperiodo dello scorso anno, attestandosiall’ 8,196, il livellopiùbasso da quandoesistono queste rilevazioni dell’ Istat. Invariato invec e il tas so di investimento, al 6,896, comunque ai minimi dal2004. Il crollodel potere d’ acquisto si traduce, per una famiglia di 3 persone, in una perditadi 1.407euro rispetto al 2011 (1.192europeruna famiglia di 2 persone), calcola il Codacons, cheper salvaguardarelacapacitàdispesachiedeal Governo un dl salvafamiglie. Dal 2008 ad oggi, secondo i calcol i dell’ Osservatorio di Federconsumatori, il potere d’ acquisto ha subito una contrazione di oltre il 13,296, conil risultato di una perdita media di circa 3.907 euro a famiglia. Inoltre, secondo un’ analisi Coldiretti/Swg, per effetto del crollo del potere d’ acquisto, sei italiani sudiec i (6196) hanno tagliato la spesa, mentreun6 percentononriesc e ad arrivare afine me se. Confesercenti mette quindi in guardia dal rischio di una debacle per le impre se e chiede quindi di non aumentare l’ Iva. Ma a soffrire sono anche le imprese. Nel secondo trimestre dell’ anno, rileva l’ Istat, la quota diprofitto delle societànon finanziariea scesaal38,596, aiminimi dal 1 999. In calo anche il tasso d’ investimento,che siattestaal2196. L’ Istat ha diffuso anche i dati relativi alla provertà in Italia. Sono so(rattutto maschi (86,996), ovani il 57, 996 ha meno di 45 anni?e stranieri (59,496). Hanno al massimo la licenza media inferiore (6496) e prima di «perdere tutto» abitavano nella propria casa (63,996). Secondo la rilevazione, sono 47.648 le persone senza dimora in Italia ad aver usufruito, tra novembre e dicembre 2011, almeno di un servizio di mensa o accoglienza notturna nei 158 maggiori comuni. I dati sono stat i diffusi ieri dall’ istituto di statistica, in collaborazione con Ministero del Lavoroe delle Politiche sociali, Caritas e Federazione italiana organismi per le persone senza dimora. «Purtroppo sulle politiche sociali siamo molto indietro e in diff icoltà» , ha osservato il sottosegretario al Welfare, Maria Cecilia Guerra. Per questo «stiamo studiando politiche che si fondino sulla presa in carico» eche non si «limitino al trasferimento monetario ». «Speriamo che dalla lettura di questi dati le politiche e gl i interventi del volontariato possano diventarepiùincisivi », haaggiunto il presidente dell’ Istat, Enrico Giovannini.

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