Accuse di falso e truffa a Maffei Alberti
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fonte:
- Corriere di Bologna
C’ è un’ altra indagine della Procura su Ber Banca, l’ istituto di via Farini che era sull’ orlo del fallimento ed è stato poi salvato da Intesa San Paolo. L’ ex presidente dell’ istituto, il professor Alberto Maffei Alberti, ieri era al quinto piano di piazza Trento e Trieste, davanti ai pm Antonello Gustapane e Antonella Scandellari, per difendersi dall’ accusa di aver raggirato due soci della banca chiamandoli a sottoscrivere un aumento di capitale, nel 2009, dopo che la Banca d’ Italia aveva già avanzato la proposta di commissariamento dell’ istituto. Maffei Alberti, indagato per truffa aggravata, è difeso dal professor Filippo Sgubbi. All’ origine dell’ inchiesta ci sono le querele di due signori che nell’ operazione, votata il 29 giugno di tre anni fa, avrebbero perso rispettivamente quasi tre milioni di euro e circa 30 mila. Secondo loro, Maffei Alberti li avrebbe raggirati perché in quanto presidente non poteva non sapere della proposta di Bankitalia, datata 18 giugno 2009 e accolta l’ 8 luglio dal ministero dell’ Economia. Il commissario Fernando de Flaviis fu poi nominato il 21 luglio dello stesso anno. In totale l’ aumento di capitale deciso a fine luglio ammontava a quasi 9 milioni. Ma c’ è dell’ altro: «Contestiamo anche il falso perché l’ aumento di capitale doveva essere sottoscritto entro il mese di giugno di quell’ anno ma le firme sono state messe dopo, quindi l’ atto è nullo e l’ abbiamo fatto valere anche in sede civile», spiega l’ avvocato Bruno Barbieri del Codacons, che assiste l’ ex socio che sottoscrisse per oltre due milioni «e altre tre o quattro persone che sono nella stessa situazione». L’ ex presidente Maffei Alberti ieri è stato sentito su sua richiesta e ha spiegato ai pm di non aver saputo nulla, all’ epoca dell’ aumento di capitale, della proposta di commissariamento. Era talmente fiducioso sul futuro di Ber Banca da partecipare a sua volta all’ aumento di capitale, rimettendoci diverse centinaia di migliaia di euro. Barbieri preferisce non chiarire, al momento, per quale ragione, invece, Maffei Alberti ne sarebbe stato a conoscenza. Con lui sono indagate anche altre tre persone tra amministratori e sindaci dell’ istituto. La crisi di Ber Banca per diversi mesi sembrava mettere in pericolo i depositi dei correntisti, alcuni particolarmente facoltosi (un tempo c’ era anche Luciano Pavarotti). Al termine dell’ inchiesta principale, condotta dagli stessi pm Gustapane e Scandellari, l’ ex direttore della banca di via Farini, Paolo Lelli, è accusato di aver concesso illecitamente finanziamenti per 16 milioni di euro. È accusato anche di riciclaggio a San Marino. A. Man. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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