A ogni superstite 14 mila euro Ma tanti vogliono molto di più
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Sarà di circa 14 mila euro, 11 di risarcimento danni più altri 3 mila a titolo di rimborso, l’ indennizzo che Costa Crociere pagherà ai passeggeri della Concordia, fatta eccezione per le famiglie delle vittime e i feriti che avranno un trattamento diverso. L’ accordo tra la compagnia, assistita da Astoi Confindustria Viaggi, e la maggior parte delle associazioni dei consumatori è stato siglato ieri a Roma e consente alle oltre tremila persone coinvolte nel naufragio dell’ Isola del Giglio di ottenere il pagamento entro sette giorni. Un’ elemosina, protesta il Codacons, che insieme a Confconsumatori e Codici non ha sottoscritto l’ intesa. L’ accordo è stato raggiunto al termine di una trattativa fiume, durata oltre 16 ore. L’ indennizzo di 11mila euro copre tutti i danni patrimoniali e non, inclusa la perdita del bagaglio e degli effetti personali, nonchè la vacanza rovinata e il disagio psicologico. Un importo forfettario superiore ai limiti previsti dalle convenzioni internazionali – sottolinea una nota diffusa da Astoi – e dalle leggi vigenti, a cui bisogna aggiungere rimborsi per una media di circa tremila euro. Tra questi il prezzo della crociera, delle spese di viaggio per l’ arrivo al porto di partenza e per il rientro a casa, un forfait per le spese sostenute a bordo e le eventuali spese mediche. Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, una famiglia di 4 persone arriverebbe così a percepire una somma di oltre 52mila euro. Un risultato di grandissimo prestigio, sia per i tempi, rapidissimi, in cui è stato ottenuto, sia perchè costituisce un’ importante precedente per il futuro, commenta il Comitato Naufraghi della Concordia. Si stima che a sottoscrivere l’ accordo sarà il 85% dei passeggeri, che riceveranno direttamente da Costa la modulistica per l’ accettazione. Per chi non accetterà, resta la strada del tribunale, quella che intendono appunto percorrere Codacons, Confconsumatori e Codici. Che invitano a non accettare l’ accordo. Ieri già un gruppo di passeggeri francesi della Concordia ha protestato e ha chiesto un risarcimento più equo. Stephane Gicquel, segretario della Fenvac, precisache l’ associazione rappresenta il 70% dei 462 francesi naufraghi del Concordia.solo un’ elemosina, protesta il Codacons, che assieme a Confconsumatori e Codici non ha sottoscritto l’ intesa. Anche centinaia di passeggeri francesi rifiutano questa offerta.
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