28 Gennaio 2012

Costa, ai superstiti 14 mila euro ma i tedeschi chiedono di più

Costa, ai superstiti 14 mila euro ma i tedeschi chiedono di più

Le associazioni nazionali dei consumatori e la Costa crociere hanno trovato un accordo sui risarcimenti: a ogni naufrago di quella notte -ai tremila naufraghi della Concordia- andranno undicimila euro, bambini compresi anche se in crociera non pagano, «a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata». L’ accordo, siglato con la Astoi Confindustria -e non sottoscritto da Codacons, Codici e Confconsumatori che l’ hanno bollato come un’«elemosina»-, prevede che venga rimborsato anche il valore della crociera -altri tremila euro, quindi quattordicimila in tutto- insieme alle spese di viaggio sostenute per il rientro e alle eventuali spese mediche sostenute. Poi ci sono i soldi, i gioielli, i ricordi ancora custoditi laggiù, nella pancia della nave: la Costa assicura che saranno tutti restituiti «ove sia possibile il recupero». Chi accetta, riceverà i soldi entro una settimana. E’ un accordo importante, ma che non chiude certo il contenzioso, perché la Costa -per l’ incredibile naufragio di due settimane fa davanti a queste coste, sedici morti e sedici dispersi- dovrà comunque affrontare azioni legali anche fuori dell’ Italia, a cominciare da quelle già avviate negli Stati Uniti e in Germania. Che si annunciano molto più dure, con richieste di risarcimento molto più alte. E’ stata anche la giornata della scomposta difesa del comandante Schettino da parte del sindacato dei capitani di lungo corso.Il presidente di questo sindacato, Antonino Nobile, in una conferenza stampa convocata a Genova, è arrivato a sostenere che «in crociera l’ inchino è una pratica usuale, sono stupidaggini che si fanno per divertire le passeggere». Sospendere Schettino dal sindacato? «Non ce lo sogniamo neanche. Valuteremo alla conclusione delle indagini». E comunque «ci sono più morti sulle strade italiane in un week end che in un naufragio». Ma i comandanti delle navi della Costa Crociere, in serata, si sono pubblicamente dissociati. Quelle frasi, dicono, «sminuiscono il lavoro che facciamo giornalmente in sicurezza, nel rispetto della salvaguardia della vita umana in mare, delle regole nazionali e internazionali e di quelle dettate dal buon senso». Mentre il capitano Nobile parlava a Genova, qui sull’ isola il commissario Gabrielli faceva il punto delle operazioni. E’ molto probabile, ha fatto capire, che l’ inizio dello svuotamento del carburante sia rinviato a domani, domenica. In fondo al mare, poi, torneranno i robot dei Vigili del fuoco. Lo ha annunciato il direttore generale della Toscana Cosimo Pulito: andranno a caccia di sedici target, sedici obbiettivi cioè, che sono stati in qualche modo mappati dai sommozzatori e che potrebbero rivelarsi anche corpi di dispersi. Quel fondale sta ricevendo di tutto e di più. La Protezione civile ha diffuso un lunghissimo elenco dei materiali che la nave portava con sé e che si stanno disperdendo giorno dopo giorno, intorbidendo le acque fino a rendere impossibili altre immersioni dei sub. Ma un vero allarme inquinamento non c’ è: l’ agenzia toscana per l’ ambiente, conferma che tensioattivi e idrocarburi sono presenti «al di sotto della soglia di rivelabilità». RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this