Costa paga 14mila euro a ogni naufrago Ma c’è chi non ci sta: «Un’elemosina»
Riccardo Bruni GROSSETO ACCORDO raggiunto: ogni passeggero della nave Concordia naufragata al Giglio avrà un risarcimento di 11mila euro. Quindici associazioni di consumatori hanno firmato l’ intesa con la Costa Crociere. Nella cifra è compreso tutto. Danni patrimoniali e non patrimoniali, il rimborso del biglietto e la perdita del bagaglio che non sarà recuperato, salvo che il passeggero non dimostri di aver perso qualcosa di maggior valore. E poi il rimborso delle spese di trasporto sostenute durante la crociera, appena iniziata, e per il rientro. Secondo i conti di Astoi Confindustria, che ha promosso il tavolo di conciliazione, agli 11mila euro ne vanno conteggiati in media altri tremila a testa, che comprendono sia l’ assicurazione sottoscritta da oltre il 90% dei passeggeri, sia le spese già sostenute da Costa per l’ assistenza medica e le sistemazioni di emergenza. IL CONTO complessivo arriverebbe quindi a 14mila euro per passeggero. La proposta non riguarda le famiglie delle vittime e dei passeggeri feriti, la cui posizione sarà affrontata caso per caso. Al tavolo hanno partecipato tutte le sigle aderenti al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Non c’ era il Codacons, che ha bollato la proposta come «un’ elemosina che i passeggeri non devono accettare». Stessa posizione di Confconsumatori, che ha già depositato la costituzione di parte civile, percorso intrapreso anche da Legambiente. «Confconsumatori ? afferma l’ avvocato Marco Festelli, presidente della sezione grossetana ? rappresenta 30 passeggeri. Aspetteremo almeno la chiusura delle indagini per vedere se emergeranno altre responsabilità». Un accordo considerato invece «ottimo» da Federconsumatori, il cui presidente, Rosario Trefiletti, sottolinea che «per la prima volta in Italia si è arrivati a soluzioni importanti per il risarcimento dei danni esistenziali». «ADERIRÀ all’ accordo l’ 85% dei passeggeri», stima Carlo Pileri, dell’ Adoc, che afferma: «È un accordo storico, una vera class action stragiudiziale, che risarcisce anche il danno biologico per stress e vacanza rovinata in modo congruo». Avviata invece negli Stati Uniti la prima denuncia collettiva da parte di un ex membro dell’ equipaggio contro il gruppo Carnival, che controlla l’ italiana Costa. Ben altre, infine, le cifre che intende chiedere un gruppo di 15 tedeschi, tra cui il figlio di una vittima. Il loro avvocato sta vagliando la possibilità di unirsi all’ azione legale statunitense per chiedere 160mila dollari per ogni superstite e un milione per i morti. E un gruppo di francesi in una lettera a Costa Crociere France chiede «un risarcimento più equo e trasparente».
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