28 Gennaio 2012

Intesa lampo Costa-passeggeri

Intesa lampo Costa-passeggeri

Raoul de Forcade GENOVA «Un fatto storico, un accordo senza precedenti». Sono le parole con cui Roberto Corbella, presidente di Astoi Confindustria Viaggi

definisce l’ accordo siglato l’ altra notte tra Costa Crociere e 15 associazioni dei consumatori, su 18 che hanno partecipato all’ incontro, per il naufragio della nave

Concordia. L’ intesa prevede (come anticipato ieri dal Sole 24 Ore) un indennizzo per i passeggeri che arriva a 14mila euro e sarà versato dalla Compagnia entro

sette giorni dall’ accettazione della proposta Costa da parte dei consumatori interessati. Sempre sul fronte dei risarcimenti, però, è partita in Usa una richiesta

danni alla Carnival, proprietaria di Costa Crociere, «per almeno 100 milioni di dollari», da parte di Gary Lobaton, un peruviano, membro dell’ equipaggio di

Concordia. La denuncia, che ipotizza negligenza e violazione del contratto, è stata depositata giovedì presso la corte federale di Chicago da Lobaton. Il quale

punta a far ottenere lo stato di class action alla causa, perché siano rappresentate anche tutte le altre vittime del naufragio. Il legale di Lobaton, Monica Kelly, dello

studio Ribbeck law chartered, nella denuncia scrive che i citati in giudizio «hanno mancato di comunicare adeguatamente e nel giusto lasso di tempo alle parti lese

le pericolose condizioni» in cui versava la nave. Secondo la denuncia, passeggeri ed equipaggio furono abbandonati dal comandante Francesco Schettino. La

Kelly ha anche spiegato di voler chiedere almeno 100 milioni di dollari di danni e definisce «uno scherzo» l’ indennizzo su cui le associazioni italiane si sono

accordate con Costa. Anche Codacons, che insieme a Codici e Confconsumatori, non ha firmato l’ intesa, sta intentando una class action con gli studi americani

Napoli Bern Ripka Shkolnik e Proner & Proner. Codacons dice di attendersi un risarcimento di almeno 125mila euro a passeggero. Anche la francese

Federazione nazionale delle vittime di incidenti collettivi respinge l’ intesa con Costa. Mentre 16 passeggeri tedeschi chiedono danni per 160mila dollari a

persona. Ma le associazioni firmatarie dell’ accordo e Astoi difendono il documento siglato. Corbella parla di una trattativa «complessa e delicata, che si è

conclusa in tempi record. Per la prima volta nel nostro settore, forse in assoluto, un’ associazione di categoria ha portato al tavolo l’ azienda interessata e le

associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello nazionale, facilitando il dialogo e consentendo il raggiungimento dell’ accordo». Corbella

ricorda anche che, all’ indomani del naufragio, Codacons, in un comunicato, affermava di ritenere che l’ indennizzo per i passeggeri di Concordia non potesse

essere «inferiore a 10mila euro a passeggero». L’ accordo raggiunto, che riguarda solo danni patrimoniali e psicologici e non interessa le famiglie delle vittime e i

passeggeri feriti, prevede un importo forfetario di 11mila euro a passeggero, compresi bambini non paganti, più una serie di rimborsi (valore della crociera,

transfer vari e altre spese, comprese quelle mediche) che fanno salire l’ indennizzo a circa 14mila euro. Costa, poi, si è impegnata ad avviare la restituzione dei

beni presenti nelle casseforti, ove sia possibile il recupero. Intanto anche alcuni membri italiani dell’ equipaggio si sono rivolti ad Assoutenti (tra i firmatari dell’

accordo) per chiedere tutela. Ieri si è registrata, poi, la difesa di Schettino da parte del sindacato dei capitani di lungo corso. Per il presidente, Antonino Nobile, la

stampa «ha reso Schettino un mostro», mentre è «un comandante d’ esperienza che ha avuto sfortuna». Ha criticato Costa per avergli tolto la tutela legale e per

averlo sospeso. «Ci sono più morti nel week end che in un naufragio», ha aggiunto. Parole da cui si sono dissociati i comandanti della Costa. © RIPRODUZIONE

RISERVATA LE PROCEDURE Le modalità L’ accordo firmato da Costa, Astoi e 15 associazioni di consumatori prevede, per i passeggeri di Concordia (esclusi

feriti e famiglie delle vittime, trattati autonomamente) un indennizzo di 11mila euro, a cui si aggiungono diverse voci di rimborso. Cioè il valore della crociera, (600

-1.000 euro); i transfer in aerei e bus (200 euro); le spese di viaggio per il rientro (costo medio 100 euro); eventuali spese mediche (in media 50 euro); quanto

speso in crociera (in media 600 euro); l’ indennizzo sulla polizza assicurativa (1.300 euro). Esclusa quest’ ultima, la somma delle varie voci porta a una cifra media

di 2.850 euro, che si aggiungono agli 11mila, per un risarcimento di circa 14mila euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this