28 Gennaio 2012

Disastro Costa, risarcimenti naufraga l’ accordo

Disastro Costa, risarcimenti naufraga l’ accordo

Rimini, 28 gennaio 2012 – « Solamente 11mila euro?». E’ la prima reazione di Omar Brolli , il giovane di Misano scampato al naufragio della Costa Concordia con

la sua famiglia, alla notizia del risarcimento che la compagnia offre ai superstiti. Un accordo, sottoscritto con le associazioni del comitato naufraghi Concordia, che

potrebbe salire fino a 14mila euro con i rimborsi spese. Una cifra che il Codacons ha definito «elemosina» invitando i passeggeri a rifiutare. «Ne ho parlato anche

con i miei familiari – spiega Omar, che la notte del naufragio portò in salvo la nonna disabile – e crediamo che sia vergognoso . La nostra intenzione è quella di

proseguire la battaglia legale. Nel naufragio ci abbiamo rimesso molti più soldi . La Costa ha trovato un metodo veloce ed economico per chiudere la faccenda il

prima possibile. Ma noi non acceteremo». Un parere condiviso anche da Maddalena Muccioli, cugina di Omar. «Il danno che abbiamo subito non è quantificabile –

racconta Maddalena – Il ricordo di quella notte ce lo porteremo dietro per tutta la vita. Questa cifra non copre neppure le cose che abbiamo perso nel naufragio».

Anche Michela Maroncelli, la compagna di Williams Arlotti sopravvissuta al disastro, rientra fra i passeggeri che potrebbero essere risarcite dalla Costa. «Ma

nessuno ci ha ancora contattato – spiega l’ avvocato Torquato Tristani – Nel caso si facessero avanti valuteremo questa offerta: non so dire se la famiglia di Michela

la accetterà». Secondo l’ accordo, l’ indennizzo di 14mila euro coprirebbe i danni patrimoniali e non, i rimborsi spese, il disagio psicologico e il danno da vacanza

rovinata . La proposta naturalmente non riguarda le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti. Sul fronte delle ricerche all’ interno della nave, oggi sarà immerso in

acqua il robot Rov mentre proseguiranno quelle dei soccorritori nella parte emersa della Concordia . «Purtoppo non ci sono novità – dice Davide Veschi, avvocato

della mamma di Dayana – La signora Albertini vorrebbe tornare al Giglio perchè considera straziante l’ attesa qui a Rimini. Vedremo quindi nei prossimi giorni di

tornare sul luogo delle ricerche»: di Filippo Graziosi.

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