7 Ottobre 2012

Ospedale al collasso Pica: privatizziamolo

Ospedale al collasso Pica: privatizziamolo

Pasquale Sorrentino Sant’ Arsenio. Che fine farà la struttura ospedaliera di Sant’ Arsenio? L’ edificio, svuotato dai reparti trasferiti al nosocomio di Polla, è ancora in attesa di ospitare i servizi distrettuali, come era stato progammato lo scorso anno. E rischia seriamente di diventare una struttura vuota, in quanto ora sono pochissimi i servizi offerti. Sindacati, politici e associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. Il consigliere regionale Donato Pica, santarsenese d’ origine e da sempre attento alle vicende sanitarie locali, nei giorni giorni scorsi ha lanciato una provocazione. «La struttura è abbandonata e in condizioni fatiscenti. Meglio chiuderla». Le dichiarazioni di Pica sono arrivate dopo che il nuovo direttore generale dell’ Asl Unica, Antonio Squillante, ha messo fine al percorso avviato dal commissario Maurizio Bortoletti sulla rimodulazione del presidio di Sant’ Arsenio, in ospedale di Comunità. Ecco quindi Pica rilanciare: «Indire un appalto, per vedere se esiste qualche soggetto privato specializzato, intenzionato ad avviare un’ attività di medio-alta specializzazione sanitaria può essere una soluzione». Sul caso interviene anche Lorenzo Conte, segretario provinciale della Uil-Flp. «Le condizioni di criticità della struttura si ripercuotono quotidianamente sull’ utenza. Il potenziamento dei servizi distrettuali, con l’ acquisto di nuove apparecchiature elettromedicali adeguate, è fondamentale. Riteniamo che la struttura stessa abbia un ruolo centrale nel sistema sanità del Vallo di Diano. Le criticità sono diverse. Occorre riattivare il servizio oncologico per l’ utenza del Vallo di Diano, bisogna d’ urgenza adeguare il laboratorio analisi territoriale e potenziare l’ attività di portineria, la presenza costante degli addetti alle manutenzioni per migliorare la sicurezza dei dipendenti». Il caso viene seguito pure dal Codacons del Vallo di Diano. «La proposta di venderlo a privati, pur provocatoria, potrebbe attirare medici-imprenditori del Vallo di Diano fiutando qualche lauto guadagno. L’ Asl dovrebbe far svolgere la libera professione a dirigenti medici, con pagamento diretto dei privati, esclusivamente dentro le mura degli edifici di Sant’ Arsenio, e non in studi privati esterni». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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