5 Ottobre 2012

REGIONE LAZIO: ANCHE I BAMBINI MALATI DELL’AIRRI PARTECIPANO AL RICORSO DEL CODACONS AL TAR

REGIONE LAZIO: ANCHE I BAMBINI MALATI DELL’AIRRI PARTECIPANO AL RICORSO DEL CODACONS AL TAR

A CAUSA DEI FONDI TAGLIATI NON RICEVERRANO PIU’ ASSISTENZA. ALCUNI DI LORO RISCHIANO LA MORTE

MENTRE I CONSIGLIERI SPRECAVANO I SOLDI PUBBLICI, I CONTRIBUTI PER
LA CURA DI MALATTIE GRAVI COME LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE, LA
TETRAPARESI E L’ATROFIA MUSCOLARE VENIVANO INTERROTTI

Anche l’AIRRI (Associazione Italiana Riabilitazione Reinserimento Invalidi), struttura che si occupa dell’assistenza ai bambini disabili e alle loro famiglie, con sedi a Roma, Bracciano, Formello e Milano, ha deciso di intervenire nel ricorso presentato dal Codacons al Tar del Lazio per la nota vicenda dei fondi sperperati dai consiglieri regionali.
L’AIRRI infatti – spiega il Codacons – ha subito danni enormi a seguito delle decisioni della Regione Lazio la quale, tagliando i fondi destinati alla sanità, ha reso di fatto impossibile la prosecuzione delle attività di assistenza da parte della struttura sanitaria. Le conseguenze dei tagli imposti dalla Regione assumono aspetti tragici: centinaia di bambini costretti sulla sedia a rotelle e le loro famiglie rischiano di rimanere senza cure. Per alcuni di essi, in assenza della dovuta assistenza, si profila addirittura il rischio di morte.
Tra le patologie per le quali l’AIRRI offre cure altamente specializzate ne compaiono alcune molto gravi come Paralisi cerebrale infantile, Tetraparesi, Atrofia Muscolare, Ritardo mentale e disturbo dello sviluppo, Ritardo psicomotorio, Deglutizione atipica. Malattie per le quali, in caso di improvvisa interruzione delle cure, sussiste per i pazienti un vero e proprio rischio di morte.
L’AIRRI ha deciso pertanto di intervenire assieme al Codacons dinanzi al Tar del Lazio, inserendosi nel ricorso – sul quale i giudici si pronunceranno il prossimo 25 ottobre – con cui si chiede di sospendere la delibera del Consiglio regionale della Regione Lazio del 28 giugno 2012, che ha introdotto pesanti tagli nel settore della sanità, e di condannare la Regione Lazio, in persona non solo degli organi istituzionali ma anche dei singoli consiglieri regionali, a voler restituire le somme percepite per spese di rappresentanza e/o per il funzionamento dei gruppi consiliari, ex art. 28 costituzione, e di condannare gli stessi soggetti al risarcimento dei danni prodotti.

 

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