4 Ottobre 2012

Il Codacons lancia “Non votate chi sporca”

Il Codacons lancia “Non votate chi sporca”

CATANIA – Più che una corsa a deputato della Regione, sembra iniziata la corsa ai muri imbrattati con i manifesti elettorali, quasi che la gente debba votare in uno stato di incoscienza, indotto dal continuo bombardamenti di immagini, facce, nomi. “Vota tizio” “vota caio”: messaggi che si trovano ovunque, dai pali della luce, ai cartelloni per la segnaletica stradale, senza alcun rispetto per le normative che regolano l’ affissione di manifesti elettorali. A notarlo sono i consumatori, che temono da qui a poco in Sicilia una vera invasione barbarica dei manifesti elettorali nelle nostre città, ad opera di candidati che se ne fregano di ogni legge pur di avere la massima visibilità. E la preoccupazione cresce, in vista della tornata elettorale di giugno, con elezioni provinciali e comunali: vivremo in un immondezzaio, città imbrattate e imbruttite senza ritegno per mesi. “I cittadini – afferma il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – devono rendersi conto che non bisogna assolutamente votare quei candidati che selvaggiamente fanno affiggere i manifesti dove capita. Non possiamo fidarci – ha aggiunto Tanasi – di chi per avere maggiore visibilità va contro le leggi e il rispetto della cosa pubblica e spesso anche di quella privata, imbrattando anche i muri delle abitazioni con i propri manifesti”. L’ iniziativa “Non votate chi sporca”, promossa dal Codacons, ha accolto l’ adesione di 33 associazioni a tutela dell’ ambiente, dei lavoratori, e dei cittadini. “Speriamo – ha concluso Tanasi – che facendo notare alla gente l’ incività di un certo modo di fare campagna elettorale, le autorità si adoperino per far rispettare scrupolosamente le normative, affinché le elezioni non diventino occasione per sporcare ulteriormente le città”.

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