29 Settembre 2012

«Vola» il carrello della spesa E da ottobre rincari per gas e luce

«Vola» il carrello della spesa E da ottobre rincari per gas e luce

Roma. Dal primo ottobre aumentano le tariffe di luce e gas. L’ Autorità per l’ energia ha disposto rispettivamente un rincaro dell’ 1,4% e dell1,1%. La maggiore spesa su base annua sarà di 14 euro per il gas e 7,6 per l’ energia elettrica. Colpevoli dei rincari “gli inaspettati rialzi delle quotazioni petrolifere che, in meno di tre mesi, sono saliti di oltre il 20%”. Sono stati evitati rialzi più vistosi grazie all’ applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della quota energia (QE), che ha evitato all’ inizio dell’ autunno un aumento di 7 euro su base annua. La notizia è stata diffusa poche ore dopo la stima Istat sui prezzi al consumo, dalla quale risulta che il tasso dell’ inflazione è abbastanza stabile intorno al 2,3%, mentre è partito il “carrello della spesa”, cioè i beni di prima necessità, con un rialzo del 4,7 per cento. Sul rialzo della spesa quotidiana hanno pesato in settembre i forti aumenti dei prezzi dei carburanti e quelli alimentari con una crescita del 2,9% su base annua, la percentuale più alta da dicembre 2011. Secondo il Codacons, Una famiglia di tre persone spenderà di più per gli acquisti di tutti i giorni 635 euro l’ anno. Una famiglia di quattro persone vedrà salire la spesa di 686 euro. Un pensionato senza famiglia spenderà 381 euro in più l’ anno, 31,75 in più il mese, senza avere nessun aumento di assegno pensionistico. La corsa del carrello della spesa fa sbandare tutto il sistema economico italiano, ma il settore agricolo subisce l’ impatto più duro, perché sulla produzione ricadono i maggiori costi dei mezzi di produzione, delle imposte e della burocrazia. La Coldiretti denuncia il primato dei prezzi della benzina, cresciuti più di sette volte degli alimentari in settembre: il 20,2% contro il 2,8%. Prodotti di stagione, come i vegetali freschi, sono aumentati del 10,5%. La frutta fresca ha registrato rincari del 6,4%. La Confagricoltura denuncia l’ aumento di quattro volte dei prezzi dell’ ortofrutta per passare dai campi al consumatore. La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) osserva che i produttori agricoli non hanno alcun vantaggio dall’ esplosione dei prezzi al consumo. Sull’ ortofrutta, al produttore va in media solo il 18% del prezzo finale che i consumatori pagano al mercato. Una nota della Cia ammonisce che il carovita non va in vacanza. Con il carrello le famiglie prendono una stangata senza fine, valutabile in 263 euro a famiglia. Il responsabile consumatori e commercio del PD, Antonio Lirosi, dichiara che la spirale recessiva e le politiche di rigore ci spingono verso una situazione di progressivo impoverimento che pesa sull’ andamento dei consumi. Perciò sono urgenti misure di sostegno del potere d’ acquisto, tra cui l’ accisa mobile sui carburanti. Paolo R. Andreoli 29/09/2012.

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