4 Ottobre 2012

Burocrazia, le attese agli sportelli

Burocrazia, le attese agli sportelli

ORISTANO Tempi di crisi e di sacrifici, soprattutto per chi li fa da sempre. Prezzi che salgono ogni giorno (secondo dati forniti dalla Codacons pochi giorni fa, fare la spesa alle famiglie italiane quest’ anno costerà circa 800 euro in più. Di contro, però, salvo rare eccezioni, la qualità dei servizi offerti ai cittadini dagli uffici pubblici non sembra essere migliorato. Per rendersi conto di questo basta fermarsi qualche minuto fuori dagli uffici e chiedere agli utenti se il servizio richiesto è stato erogato tempestivamente e se la risposta è stata soddisfacente. Nella quasi totalità dei casi, la risposta è stata: «I tempi di attesa sono eccessivi per un paese che vuole definirsi civile e molti impiegati non sono all’ altezza del loro compito». Insomma: gentili si, ma questo non basta se non si riesce a risolvere il problema del cittadino. Le lamentele più ricorrenti, sono indirizzate verso l’ Agenzia del territorio. Dove i tempi di attesa per il disbrigo delle pratiche vengono giudicati eccessivamente lunghi. Stesso discorso per alcuni servizi erogati dalla Asl. Alla gentilezza dell’ operatore del Cup (Centro unico di prenotazione) non corrisponde la velocità della prestazione richiesta e l’ utente si vede costretto, a sue spese, a ricorrere al privato: Per una visita fisiatrica (un solo fisiatra) i tempi di attesa sono lunghissimi, due tre mesi per una visita radiologica e almeno due mesi per la consulenza chirurgica. Attese anche presso gli uffici dell’ Agenzia delle entrate, dove il personale scarseggia, e in quelli dell’ Inps, considerati troppo chiusi verso l’ utenza. Pollice verso anche per molti uffici comunali, definiti ancora distanti dagli standard ottimali richiesti dal pubblico. Nella giungla delle carenze degli uffici pubblici sembra che si salvino soltanto quelli della Questura, dove i tempi di attesa sono pressoché nulli. Per ottenere il passaporto bastano due o tre giorni, stesso discorso per il rinnovo di un porto di fucile. Di buon livello anche il rapporto tra impiegato e cittadino. Sullo stesso standard anche l’ ex Inpdap, il cui personale viene giudicato competente e disponibile. Uno degli aspetti che concorrono a determinare il giudizio, positivo o negativo, sui servizi erogati dagli uffici pubblici è dato dalla capacità del personale a relazionarsi con gli utenti. Il cittadino chiede un rapporto cordiale, corretto, snello ed efficiente. E, soprattutto, meno burocrazia. Piero Marongiu.

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