Assalto all’ ultima metro Otto milanesi in ospedale
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fonte:
- La Stampa
Passeggeri a terra e treni presidiati dalle forze dell’ ordine nella stazione della metro di Lima, a Milano Una volta nel Far West c’ era l’ assalto alla diligenza. A Milano, città più moderna, hanno tentato l’ assalto alla metropolitana. Passeggeri assai nervosi sulla linea 1, la linea rossa, la più trafficata, in occasione dello sciopero dei mezzi pubblici di 24 ore indetto dai sindacati. All’ ora di pranzo alcuni pendolari inferociti hanno tentato l’ assalto alla fermata di Duomo, bloccati dal personale di stazione. Alle diciotto, poco prima che riprendesse l’ agitazione che ha mandato in tilt la circolazione a Milano, molti passeggeri hanno cercato di salire sugli ultimi due convogli fermi alle stazioni di Lima e di Porta Venezia. Qualcuno che non è stato identificato ha addirittura tirato il freno di emergenza per evitare che le portiere si chiudessero, impedendo la salita ad altri passeggeri preoccupati di rimanere a piedi in una città dove non si trovava un taxi nemmeno a pagarlo a peso d’ oro. «Ci sono state scene di panico. Il convoglio si è fermato in galleria. Una bambina si è sentita male. C’ è anche chi ha cercato di scendere sui binari», racconta con affanno una passeggera assai spaventata. Una delle tante che si è attaccata al telefonino per chiamare il 113 e il 112 e poi il 118, accorso con molti mezzi temendo che qualcuno si fosse fatto male seriamente. Il bilancio finale più che da sciopero è da incidenti di piazza: quindici persone si sono fatte medicare, tra loro una bambina. E otto sono finite addirittura in ospedale non in gravi condizioni per le contusioni dovute alla grande ressa e allo shock. Alcuni di loro soffrono di patologie cardiache. I carabinieri chiamati in forze hanno dovuto presidiare le stazioni per evitare che aumentasse la calca creando non solo disagi alla circolazione, ma pure situazioni pericolose per i passeggeri. Dalla Atm alla fine sono arrivate parole assai tranquillizzanti che cercavano di minimizzare quello che era successo: «A causa dello sciopero ci sono stati alcuni problemi di ordine pubblico. Tutti i convogli in corsa sono arrivati a destinazione malgrado fosse già scattata l’ ora dell’ agitazione». Quasi una mossa obbligata, visto che i passeggeri a bordo dei treni della linea rossa al momento del blocco sindacale si sono rifiutati di scendere dai convogli. «Non è stato solo il panico. Siamo rimasti per molti minuti isolati nelle stazioni, accaldati e assetati. Per non dire di come eravamo ammassati», raccontano altri passeggeri strizzati sui convogli per diversi minuti. Per bocca di Matteo Salvini, il segretario provinciale, la Lega chiede la testa del presidente di Atm: «Ci sono state scene da terzo mondo. I lavoratori della metropolitana e i passeggeri sono stati lasciati allo sbaraglio. Si vergogni. Si dimetta». Il Codacons ha annunciato che presenterà una class action contro la municipalizzata del Comune per tutelare i passeggeri: «Nelle fasce di rispetto tutto avrebbe dovuto funzionare. E invece ai disguidi si sono sommati altri disguidi. Dai cartelli luminosi che indicavano bus in arrivo che non sono mai arrivati, a quello che è successo in metropolitana». Ora la Lega attacca: «Scene da terzo mondo, il presidente Atm si deve dimettere» L’ azienda: «Qualche problema, ma tutti i convogli sono arrivati a destinazione»
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