SCIOPERO BUS: CODACONS, DA RIVEDERE LA FASCE DI GARANZIA
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fonte:
- AGI
(AGI) – Milano, 2 ott. – Sacrosanto il diritto di sciopero, ma anche quello dei consumatori a non soffrire un esagerato disagio. E’ con questo assunto che il Codacons, nel giorno dell’astensione dal lavoro dei dipendenti del trasporto pubblico, arriva a chiedere che siano riviste le fasce di garanzia, tanto per i mezzi cittadini, quanto per i treni regionali. Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, “iniziare lo sciopero alle 8,45 e’ decisamente troppo presto e penalizzante per una citta’ laboriosa come Milano. In altre realta’, ad esempio Torino, Venezia, Genova, lo sciopero inizia dopo le 9”.
Stesso discorso per quanto riguarda Trenord: lo sciopero va dalle 9,00 alle 18, invece del vecchio e 9-16,30 e 19,30-fine servizio. “I pendolari – si fa notare – in passato potevano prendere il treno per tornare a casa fin dalle 17, mentre ora devono aspettare come minimo fino alle 18. Uno sciopero deve avere il fine primario di danneggiare l’azienda, non il consumatore – ha spiegato il presidente del Codacons, Marco Donzelli -, per questo chiediamo di rivedere le fasce di rispetto”. Nel merito delle ragioni dello sciopero, il Condacons ha fatto notare che “i mancati rinnovi dei contratti, scaduti nel 2007, a fronte di un aumento del costo della vita e delle tasse senza precedenti, rischia di riprodurre una situazione come quella dell’1 dicembre 2003, quando i lavoratori dell’Atm finirono per interrompere il servizio senza alcun preavviso all’utenza. Ecco perche’ chiediamo – e’ la conclusione – la convocazione urgente di un tavolo tra tutti i soggetti interessati, sindacati di categoria, Atm, sindaco di Milano, Prefetto di Milano, associazioni di consumatori per sbloccare l’impasse sul rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri”. (AGI) Mi5/Car
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