Paura e feriti in metrò: è allarme sicurezza
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fonte:
- Il Giornale
Un treno tampona l’ altro in banchina, 28 feriti. Il macchinista: «Un malore». Ma è polemica sul freno automatico Maria Sorbi Milano Il boato si è sentito, soprattutto nelle ultime carrozze del treno tamponato. E poi il buio totale, il caldo,i vagoni chiusi,la paura.I passeggeri hanno mantenuto la calma ma è stato subito chiaro a tutti che l’ incidente avrebbe potuto provocare danni ben più seri. Alle 9,45 un treno della linea 2 del metrò ha tamponato il convoglio davanti, che stava entrando nella stazione di Gioia, vicino alla stazione Centrale. Ventiquattro le persone portate in ospedale, 15 le ambulanze accorse, quattro i passeggeri medicati sul posto. A bordo anche una donna incinta, accompagnata al pronto soccorso per accertament. L’ urto non è stato violento, poiché il vetro della metropolitana si è scheggiato senza rompersi e nessuno si è fatto male in modo pesante. Ma restano da chiarire le causa dell’ incidente. Il conducente, che dopo il tamponamento è stato portato in ospedale per sospetta frattura delle gambe, dichiara di essersi sentito male.Tuttavia,c’ è chi crede poco al malore e pensa piuttosto all’ erroreumano. Alcunimacchinisti Atm spiegano infatti che in caso di svenimento o di colpo di sonno dovrebbe entrare in azione il sistema di sicurezza: il cosiddetto «uomo morto» che, in emergenza, prende il comando e lancia l’ Sos dopo 40 metri e che dopo altri 40 frena bruscamente la corsa. Quindi il treno si sarebbe dovuto fermare nel giro di un centinaio di metri. Malore sì o malore no il sistema non è entrato in azione. Cosa non ha funzionato? Può anche darsi che il macchinista sia intervenuto manualmente sul «freno» automatico senza, di fatto, rispettare i limiti di velocità imposti dalla segnaletica. Sarà la magistratura a fare chiarezza: sul caso la Procura di Milano ha giàapertoun’ inchiesta.Fondamentale accertare la velocità del convoglio al momento dell’ impatto: da Twitter il sindaco di Milano Giuliano Pisapia mette le mani avanti e precisa che il treno stava procedendo a 14 chilometri l’ ora. Il piano di allarme scatta solo dai 15 chilometri l’ ora in su. «I sistemi automatici di blocco devono funzionare anche a bassissime velocità» suggerisce Carlo Monguzzi, consigliere della coalizione di Pisapia, chiedendo di rivedere le regole. «Il sistema di sicurezza ha funzionato- sostiene l’ azienda di trasporti Atm- evitando un incidente di proporzioni più rilevanti. Pur in presenza di un sistema di segnalamento non moderno, e che specialmente in linea 2 non ha potuto godere di investimentidatroppianni, l’ anomaliaregistrata dalla marcia sulla motrice del treno, che appartiene al lotto entrato in servizio nel 1975, è stata governata dal sistema ». Lo stesso presidente dell’ azienda Bruno Rota promette «accertamenti severi». L’ episodio di ieri fa tornare a gallaparecchiedomandesullasicurezza dei mezzi pubblici, soprattutto su quelli più datati. «Ci stiamo preparando a inaugurare una nuova linea metropolitana, la 5, senza guidatori – fa notare l’ ex vicesindaco milanese Riccardo De Corato- e siamonelle condizioni in cui non funzionanoitreniconilguidatore ». Illeghista Matteo Salvini estende il problema «alle condizioni di lavoro sempre più difficili dei macchinisti ». Il Comune e Atm pensano troppo poco ai lavoratori». Dal canto suo il Pdl fa notare che quello di ieri «è stato il più grave incidente avvenuto in metropolitana a Milano». Lo scorso aprile, sempre sulla linea verde, un vagone del metrò si era sganciato bloccando nel tunnel un centinaio di passeggeri, ma non c’ erano stati feriti.Per chi è rimasto coinvolto ieri il Codacons chiede, indipendentemente dalle ragioni dell’ incidente,un risarcimento per i danni subiti e per la paura. ACCERTAMENTI L’ inchiesta dovrà stabilire la velocità al momento dell’ impatto AMMISSIONE Secondo Atm «il sistema di sicurezza ha funzionato evitando un incidente più rilevante. Pur in presenza di un sistema di segnalamento non moderno»
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