Incidente a bassa velocità a Milano: 20 contusi e 2 feriti lievi
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fonte:
- La Sicilia.it
Roberto Ritondale Milano. Molta paura, 22 persone medicate, due delle quali ricoverate in ospedale, ma nessun ferito grave: è il bilancio del tamponamento avvenuto ieri nella metro di Milano e causato dal malore di un conducente. L’ incidente è avvenuto poco prima delle 10 tra le stazioni Garibaldi e Gioia. Il macchinista di un treno diretto a Gessate, linea verde, ha accusato «un grave malore». Non è riuscito a frenare in tempo e ha tamponato un altro convoglio fermo alla stazione Gioia. La collisione – come segnala il sindaco Giuliano Pisapia via Twitter – è avvenuta a una velocità non sostenuta: 14 chilometri l’ ora. Ma a causa dell’ impatto alcuni passeggeri sono caduti e, nel caos, qualcuno ha pensato a un possibile attentato. «Dopo il tamponamento c’ è stato un breve blackout, i passeggeri si guardavano intorno usando i display dei telefonini – ricorda Maria, una passeggera di 56 anni -. Ma da un po’ avevamo capito che qualcosa non andava: troppe le frenate brusche». Sul posto sono arrivati i mezzi dei vigili del fuoco, una quindicina di ambulanze e due automediche con 50 operatori del 118. «Abbiamo fatto una prima ricognizione sul convoglio, in galleria. Quando abbiamo capito che non c’ erano feriti gravi abbiamo fatto scendere i passeggeri sulla banchina della stazione Gioia», racconta Giovanni Sesana, medico e direttore dell’ Aat (Area aziendale territoriale) del 118 che coordina il soccorso sanitario in urgenza. Ed è Sesana a fornire il bilancio complessivo: 22 le persone curate, di cui 20 contusi (compresa una donna incinta) e due feriti più seri trasferiti in ospedale in codice giallo: il macchinista quarantenne e un passeggero con una frattura al femore. Tra i contusi c’ è anche Antonio Cortese di 48 anni, a cui i medici hanno applicato un collarino. «Siamo stati noi passeggeri – racconta – ad aprire le porte con la leva di emergenza». Intanto gli agenti della Polizia locale si sono mobilitati per smaltire il traffico, particolarmente in tilt in via Melchiorre Gioia, e per garantire un facile accesso ai mezzi di soccorso, come riferisce il comandate Tullio Mastrangelo giunto sul posto. «È un incidente lieve, ma il coordinamento dei soccorsi e delle forze dell’ ordine ha funzionato perfettamente», afferma il comandante, che poi elogia i passeggeri: «C’ è stata grande compostezza e nessuna scena di panico». Gli fa eco l’ assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli, che ringrazia «tutti i cittadini che hanno collaborato al meglio». Dopo i rilievi della polizia scientifica, la circolazione sul tratto della linea 2 è ripreso poco dopo le 13. «Il macchinista ha riferito di avere avuto un malore grave e di non essere riuscito a frenare in tempo» ha reso noto il presidente dell’ Atm (l’ azienda di trasporti milanese), Bruno Rota. «Faremo approfondimenti severi – promette – con la nostra struttura tecnica. Ma la velocità non era sostenuta come dimostrano i danni lievi riportati dai due treni». «Accertamenti» vengono annunciati anche dall’ assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo. Ma al di là degli esiti delle inchieste, quella interna dell’ Atm e quella della magistratura, il Codacons ha già chiesto l’ indennizzo: «L’ azienda – scrive – deve rispondere dei danni subiti dai passeggeri coinvolti nello scontro, non solo in caso di ferite o danni materiali, ma anche solo per la paura e lo stress patiti». Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, attraverso il suo profilo su Twitter, con messaggi da 140 caratteri, ha informato e tenuto aggiornata la città sull’ incidente nella metropolitana. Il primo “cinguettio” è delle 10,29. «Incidente tra due treni linea 2 M. Gioia inviati soccorsi. L’ area è chiusa al traffico per agevolare le operazioni. Seguono aggiornamenti». E ne sono seguiti otto, ogni 20 minuti circa. Una raffica di report che si sono susseguiti, aiutando (anche i mezzi di informazione) a fare il quadro della situazione: alle 10,35, 10,47. 11,06, 11,31, 11,43, 12,16, 12,28, 12,48 e 13,25. Messaggi di 140 caratteri che si sono propagati e moltiplicati nella rete, andando ben oltre i 65mila follower, ovvero le persone che seguono gli aggiornamenti e i messaggi lanciati dal profilo personale del primo cittadino. Ogni “tweet” infatti è stato “retweettato”, ovvero rilanciato, più e più volte (113 volte solo il primo “cinguettio”) sul sito di microblogging e ha raccolto centinaia di commenti. Anche di personaggi noti, come l’ ex direttore della Stampa, Gianni Riotta, che ha scritto: «Eccellente lavoro di @giulianopisapia su twitter e Milano dopo incidente Metro a Gioia #newpolitics». La risposta: «Grazie Gianni e agli altri #Twitter è semplicemente il mezzo più rapido ed efficace per informare Milano in caso di criticità». Complimenti sono arrivati anche da Gad Lerner che nel suo blog, in un post dedicato all’ evento, ha giudicato il profilo Twitter del sindaco «la fonte più preziosa di informazione», con «costanti aggiornamenti, rapidamente rimbalzati per tutta la rete. Una gestione efficace della comunicazione, compito dove l’ Atm (l’ azienda di trasporto pubblico locale milanese, ndr) invece ha completamente fallito».
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