«Gas, bollette esorbitanti». E arriva Striscia
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fonte:
- Il Resto del Carlino
SERRAMAZZONI BOLLETTE del gas esorbitanti, degne di ?Striscia la Notizia’. La troupe televisiva, contatta nei giorni scorsi dalla frazione di Pazzano, ha fatto visita ieri ai cittadini. L’«incresciosa situazione di assenza di libero mercato», come l’ hanno definita i residenti, che si trascina da 10 anni, riguarda una «condizione di monopolio imposta, che speriamo che l’ intervento di ?Striscia’ possa risolvere» commenta Fabio Galli del Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori, presente per supportare la causa. Come ha spiegato il portavoce di Pazzano, Maurizio Amato (candidato nella lista Fornari, ma non eletto) al giornalista di ?Striscia’, Moreno Morello, «la condizione di monopolio che ci lega alla società Autogas Nord Veneto emiliana srl, che fornisce con Gpl l’ intera frazione, ci obbliga al pagamento di bollette altissime, negandoci la possibilità di allacciarci alle colonnine di metano, presenti dal 2007». La rete del gas è, infatti, di proprietà di Autogas, la quale «sarebbe disposta a cedere, ma soltanto a cifre esorbitanti». Tutto è iniziato nel 2001, quando il Comune di Serramazzoni diede alla società la concessione per la fornitura del gas alla frazione. Una clausola contenuta in un documento del Comune di Serra, messo agli atti proprio in quell’ anno, come mostrano gli abitanti, «prevedeva un accordo tra Autogas e Sat (società poi confluita in Hera) che avrebbe dovuto garantire la cessione delle tubature a Sat per la metanizzazione, al momento dell’ arrivo a Pazzano del metano». Arrivo avvenuto nel 2007, che non ha, però, cambiato la situazione. Alla richiesta degli abitanti di poter cambiare gestore, è seguita la risposta che non esisteva alcun accordo che vincolava Autogas. «Perché chi doveva vigilare nel 2001, ossia l’ allora sindaco Claudio Bartolacelli, non l’ ha fatto» spiega la comunità, secondo la quale Bartolacelli sarebbe poi diventato responsabile di zona della stessa Autogas. L’ EX SINDACO, che ha negato di essere mai stato dirigente di zona della società fornitrice di Gpl, «con cui ho solo collaborato per un’ altra questione», replica che «quando ero sindaco nel 2001, si occupava della questione il geometra Franchini (funzionario comunale), non io. Nel 2002 ho terminato il mandato, e avrebbe dovuto seguire la cosa l’ amministrazione successiva, guidata da Ralenti. Nel 2001 fu chiesto alla Sat di valutare la possibilità di subentrare ad Autogas, ma non si sono mossi in tempo, e Autogas ha proceduto a predisporre i propri impianti» senza firmare alcuna clausola. Risultato: «bollette al massimo, con costo del Gpl di 5 euro al metro cubo più iva» spiega Monica. «Siamo costretti a usare legna» raccontano Giorgio e Daniele, perché «se dovessimo scaldarci solo con Gpl non avremmo soldi per mangiare» parole di Pierluigi. Mentre c’ è chi «spenderebbe meno ad andare in affitto da un’ altra parte, che pagare il gas a casa mia» commenta Marzia. «Ci muoveremo affinché il responsabile paghi per i danni che ha arrecato ai cittadini» conclude Galli. Milena Vanoni.
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