20 Settembre 2012

INDUSTRIA: ISTAT, FATTURATO LUGLIO +1,2%, SU ANNO -5,3%; ORDINI LUGLIO +2,9%,SU ANNO -4,9%

INDUSTRIA: ISTAT, FATTURATO LUGLIO +1,2%, SU ANNO -5,3%; ORDINI LUGLIO +2,9%,SU ANNO -4,9%

IL MERCATO INTERNO E’ IN CRISI PER LE MANOVRE DI RIENTRO

MONTI SPOSTI AL TASSAZIONE DAL CETO MEDIO BASSO A QUELLO MEDIO ALTO

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a luglio registra una risalita dell’1,2% su giugno ed un calo del 5,3% su base annua,  mentre gli ordinativi segnano un aumento del 2,9% su giugno e una diminuzione del 4,9% su base annua.
Per il Codacons questo miglioramento è dovuto al mercato estero, non certo a quello interno. Questi dati, insomma, come quelli della bilancia commerciale dei giorni scorsi, dimostrano che gli altri Paesi stanno meglio dell’Italia e che la crisi del mercato interno è dovuta alla decisione tutta politica di voler rientrare da un deficit così grande in così poco tempo,  costringendo a manovre restrittive che stanno dissanguando gli italiani, facendo crollare i consumi interni e conseguentemente gli ordinativi ed il fatturato delle industrie italiane.
Per questo Monti dovrebbe ridare capacità di spesa alle famiglie facendo 3 cose: spostare la tassazione dal ceto medio basso a quello medio alto, ad esempio aumentando le aliquote base dell’Imu per chi ha più di 3 case e abbassandole per la prima casa, ridurre il costo delle spese obbligate intervenendo su banche, assicurazioni, carburanti, telefonia, luce e gas, ed, infine, ridurre la pressione fiscale sul ceto medio basso attraverso un recupero di gettito dall’elusione fiscale e dai costi della politica, eliminando ad esempio i gettoni di presenza dei consiglieri comunali e le comunità montane.

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