Caro libri, tutti in piazza
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
GENITORI inferociti con il comune diReggio Calabriaper il rincaro dei testi scolastici. Da quest’ anno, infatti, le famiglie con reddito basso, che hanno diritto ai testi in forma gratuita grazie alle cedole fornite dal Comune, si sono visti rifiutare dai librai la consegna dei libri esono stati costretti ad acquistarli. Rifiuto che è dipeso dal mancato finanziamento dell’ Ente comunale a vantaggio delle librerie. Le cedole, in sostanza, servonoper garantire il diritto allo studioairagazziappartenentiafamiglie meno agiate, che possono prendere i testi didattici senzapagarli. Naturalmente, il pagamentodei testi in comodato gratuito è compito del Comune, che però, non ha ancora saldato il debito nei confronti deilibraiparia 200 mila euro. O forse anche di più: «Pare che il Comune avrebbe ricevuto dalla Regione 750 milaeuro – racconta la segretaria provinciale Sel, Laura Cirella – Soldi vincolati per il diritto allo studio e che dovevano essere utilizzati per l’ acquisto dei libri in comodato gratuito alle famiglie ». I librai, dunque, vistigli impegni disattesidal Comune si rifiutano didare ilibri allefamiglie in possesso delle cedole. «Le famiglie che sono state costrette all’ acquisto quei soldi non li vedranno mai più – commenta Cirella – E librai e distributori non possono certo anticipare migliaia di euro per poi non vedere mai una lira.Oranoncelafannopiù. Lefatture poi acuiscono il problema, perché i librai devono anche pagare le tasse su pagamenti mai ricevuti ». Il presidente dell’ Anarpé (l’ associazione di categoria dei promotori editoriali scolastici), Antonio Raschillà, ha ricevuto centinaia di segnalazioni per il caro libri e ora i genitori degli studentisono intenzionati a scendere inpiazzaperprotestare. Domanie martedì, infatti, si sono organizzati e faranno volantinaggionelle scuole, mentre per mercoledì alle 9.30 èprevisto un sit in di protesta presso palazzo San Giorgio. Al problema delle cedole, si aggiungepoi ilreale rincarodei libri scolastici che secondo un’ indagine Codacons, è stato del2% nel2012, conunaspesamediadi 100euroin più a famiglia rispetto al 201 1 . Se poi si guardaai casi specifici, per i testi del liceo classico la spesa si attesta intorno ai 400 euro i n più a famiglia. «Stiamoritornandoalla scuola selettiva », denuncia la segretariaFlc -Cgil, ElisaGambello. A complicare le cose c’ è poi la speculazione delle case editrici che ogni anno stampano nuove edizion i dei testi, obbligando gli le scuole e gl i studenti all’ acquisto. In questo quadro, serve l’ intervento del Comune che, però, fino ad oggi non si è esposto. «Chiediamo ad Arena di parlare chiaramente e tornare a sedersi al tavolo con librai e distributori – afferma Cirella – Vogliamo sapere dove siano finiti i soldi vincolati percepiti dalla Regione. Ricordiamo che era stato siglato un protocollo di intesa tra Comune, librai e distributori, che però è stato disatteso da Palazzo San Giorgio» .
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