Tenenza carabinieri Il Codacons propone un referendum
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fonte:
- Il Centro
FRANCAVILLA Il Codacons chiede un referendum per potenziare la presenza delle forze dell’ ordine in città. La provocatoria proposta lanciata da Vittorio Ruggieri (coordinatore provinciale del centro tutela cittadini, utenti, consumatori, piccole imprese), punta a sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla necessità di dotare Francavilla della tenenza dei carabinieri, concretizzando un progetto di cui si parla da almeno una quindicina d’ anni, ma che non riesce mai a decollare. Nell’ ottica che «prevenire è meglio che curare», per Ruggieri «una seria politica di sviluppo urbanistico, economico, turistico, culturale e sociale, dev’ essere preceduta dalla presa d’ atto che Francavilla è sede di confino di esponenti della criminalità organizzata fin dagli anni Settanta; che la nostra città brulica di negozi “compro e vendo oro”, e che la zona nord della città è piena di condomini abitati da meretrici». A fronte del fatto, ormai assodato, «che le attuali caserme dei carabinieri e dei vigili urbani sono assolutamente insufficienti a garantire quel controllo sul territorio indispensabile per gli interessi in gioco», a causa del notevole sviluppo demografico che Francavilla ha avuto negli ultimi 30 anni, «chiediamo che nell’ individuazione delle strategie di rilancio e sviluppo della città si tenga in debito conto la fragilità del territorio francavillese e la sua permeabilità ad interessi che, una volta consolidati, renderebbero la nostra città invivibile. Ogni politica di rilancio e sviluppo della città deve passare, quindi, attraverso un potenziamento della presenza a Francavilla delle forze dell’ ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza». Per questo, il Codacons propone «un referendum cittadino per la realizzazione della tenenza dei carabinieri nella zona nord di Francavilla. La nostra città, pur tra le prime in Italia a dotarsi di uno statuto comunale all’ indomani dell’ entrata in vigore della legge 142 nel giugno 1990 con l’ amministrazione Angelucci, è tutt’ ora sprovvista dei regolamenti attuativi che consentono di indire e svolgere un referendum cittadino. Auspichiamo che l’ amministrazione Luciani ponga fine al più presto a questo deficit di democrazia partecipativa». Giuseppina Gherardi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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