14 Settembre 2012

L’ inflazione rialza la testa

L’ inflazione rialza la testa

ROMA – L’ inflazione rialza la testa, dopo il passo indietro di luglio il livello dei prezzi saleal3,296 dal3, 196, spinto dai rincari dei carburanti. L’ ultima fotografia dell’ Istat conferma così le stime provvisorie sul tasso complessivo, anche se qualcosa viene rivista al ribasso: il cosiddetto carrello della spesa, ovvero il gruppo di prodotti acquistati con maggiore frequenza, risulta in aumento del 4,296 (era al 4,396 secondo i dati provvisori). Ma poco cambia, infatti la li sta della spes a quotidiana si mantiene ampiamente superiore all’ inflazione e in accelerazione rispetto a luglio. A pesare a soprattutto il pieno sia di benzina sia di diesel, vistochelaverdeain rialzo del 15,196 in un anno e il gasolio del 17,596. Una bella batosta per gli automobilisti. Basti pensare infatti che, secondo i calcoli dell’ ufficio studi di Confcommercio, il caro -carburanti sottrae oltre sei miliardi di euro ai consumi annui. In altre parole prosciuga i portafogli delle famiglie, non in grado di spendere quasi più nulla dopo un pieno. D’ altra parte tra il2010 e il 2012 la quotazione a aumentata di quasi cinquantacentesimiallitro, soprattutto a causadelle tasse. Ed a una catena inarrestabile di rincari. I carburanti fanno anche salire i rezzi dei trasporti (p +6,296), il capitolo che segna il rincaro maggiore dopo la voce abitazione (+7,196), in cui rientranoaffitto, manutenzione, acqua, luce,gas. Insomma a correre di più sono proprio i prezzi delle spes e fisse, a cui non si può rinunciare, tanto che per Confcommercio le uscite obbligate rappresentano ormai il 4096 dei consumi totali. Inoltre ad agosto si a fatto sentire anche il caro -vacanza, con rialzi mensili a doppia cifra sia per i voli ( +20,196) cheper i traghetti ( +23,396). Se i prez zi si mantengono al di sopra dell’ asticella del 396, allo stesso tempo i salari languono: le retribuzioni lorde nel secondo trimestre, rileva l’ Istat, sono cresciute su base annua solo dello 0,896, il valore più basso dall’ inizio del 2009. Inflazione sostenuta a fronte di stipendi deboli rappresenta una combinazione giudicata deleteria dalle associazioni dei consumatori. Anche percha il divario sale se si considera la dinamica del carrello della spesa: «L’ aumento dei prezzi acquistati con maggiore frequenza colpisce i n primo luogo chi oggi già fati ca ad arrivare alle fine del mese ma non può certo smettere di mangiare », commenta il Codacons, secondo cui «solo per fare la spes a una famiglia di quattro persone spenderà di 613 euroall’ anno ». Ancora più radicale la posizione di Federconsumatori e Adusbef, che calcolano al 5,596 l’ inflazione “reale”, per una ricaduta di 1.628 euro annui a famiglia. Ad agosto l’ Istat registra anche qualche ribasso, con gli alimentari che su base mensile diventano leggermente più economici (0,196): un datoche Coldiretti spiegaconlepromozioni, sempre più in voga in tempi di crisi. Ciò nonostante l’ accelerazione dei prezzi dei carburanti abbia un pesante effetto sul cibo, visto che il prodotto finale include il costo del trasporto, come fanno notare Cia e Coldiretti.
 

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