Asili ed Elementari: campanella per ventitremila piccoli studenti
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Da domani suonerà la campanella nella maggior parte delle scuole della provincia, alcune inizieranno già oggi. In provincia saranno 8072 i piccoli della Scuola dell’ Infanzia e 15.619 quelli della Primaria di cui 3.216 sono i “primini”. In città frequenteranno la scuola Primaria ben 3.158 bambini, un dato che secondo l’ USP, è in leggero aumento rispetto agli anni passati. In alcune scuole secondarie di primo e secondo grado già da oggi saranno effettuati i sorteggi per l’ assegnazione della sezione di appartenenza. Una scuola, quella ragusana in particolare, che come ogni anno parte con una marcia in meno visti i continui tagli al personale, gli edifici scolastici non del tutto a norma e con classi “pollaio”, ovvero con più di 25 alunni. Il Comitato a Difesa della Scuola pubblica, inoltre, che dal 10 settembre è in agitazione, continuerà fino al 25 settembre il sit-in davanti all’ Ufficio Scolastico Provinciale per far valere il diritto al lavoro e per non fare iniziare un nuovo anno a migliaia di genitori con la preoccupazione che i loro figli non possano essere accuditi a scuola in totale sicurezza a causa della esigua presenza di personale ATA. A tal proposito, ieri a Palermo i rappresentanti del Comitato, coadiuvati dai rappresentanti sindacali della Cgil di Ragusa e dal segretario della FLC-Cgil Sicilia, Lillo Fasciana, sono stati ricevuti dalla dottoressa Maria Luisa Altomonte, direttrice dell’ Ufficio Scolastico Regionale esponendo le problematiche sulla decurtazione dei posti ATA. La Altomonte ha assicurato loro di farsi portavoce, come è accaduto l’ anno scorso, con il Ministero per ottenere altri posti in deroga per la provincia di Ragusa, più penalizzata rispetto alle altre anche per la presenza di pochi insegnanti di sostegno. La Codacons, inoltre, a proposito di sicurezza nelle scuole, ha invitato i sindaci a chiudere gli istituti scolastici non a norma e di rinviare l’ apertura a data da destinarsi. In caso di incidenti e di danni a persone e cose all’ interno della scuola, infatti, gli stessi sindaci potrebbero essere chiamati a risponderne. Altro problema che molte famiglie si troveranno ad affrontare con l’ inizio delle lezioni è sicuramente la spesa per i libri ed il corredo scolastico. Già per le scuole secondarie di primo e secondo grado i mercatini dell’ usato in città stanno registrando un afflusso notevole di acquirenti, segno che nonostante il Governo abbia indicizzato i tetti di spesa dei libri scolastici, molte scuole li hanno sforati ugualmente magari sotto forma di testi facoltativi ma che in realtà sono obbligatori. (*gga*)
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