Viaggiatori: estate da dimenticare Adesso è boom di ricorsi
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fonte:
- Corriere della Sera
Rientro alla base, parte la battaglia. Overbooking, voli cancellati, tour operator scomparsi. Bagagli smarriti o viaggi in treno lunghissimi e senza aria condizionata. I milanesi che hanno subìto disagi durante le agognate vacanze non hanno voglia di passarci sopra. E preparano reclami e richieste di indennizzo. Montagne di contestazioni «Iniziano ad arrivarci valanghe di carte dai viaggiatori che vogliono rivalersi dei torti subiti. Ed è giusto così, non bisogna sopportare passivamente», sprona Marco Donzelli, presidente del Codacons. «Il nostro sportello Sos Turista è a disposizione di tutti i milanesi: se qualcosa va storto bisogna chiedere il risarcimento, altrimenti si fa passare per normale una cosa che normale non è», fa eco Gianmario Mocera di Federconsumatori. Dal tracollo del vettore Wind Jet alle difficoltà del tour operator milanese My Travel, o allo sciopero Lufthansa che settimana scorsa ha cancellato 300 voli, la forza d’ animo per tentare il riscatto non è però scontata. «Molti fanno il reclamo ma poi, se si deve continuare fino al giudice di pace, si lasciano scoraggiare da spese legali e tempi di attesa e rinunciano», ammette Federica Villa, conciliatrice per Adiconsum delle vertenze con Alitalia. Il problema, fa notare Roberto Barbieri, responsabile del turismo per il Movimento Consumatori, è che la tutela è forte solo per i pacchetti turistici organizzati. «Anche se intesi in senso ampio – spiega Barbieri – perché non dev’ essere per forza un tour operator professionale, basta una parrocchia, un’ associazione o anche un’ agenzia online che assembli le varie componenti del viaggio». Troppi diritti negati I diritti di chi invece compra separatamente trasporto e alloggio, magari cercando su portali diversi l’ occasione migliore, restano «estremamente penalizzati». Forum soltanto come sfogo? Nossignore, anche come aiuto pratico a chi non sa da dove partire e non vuole spendere in consulenze legali. Perché sul web si trovano esperti di diritto dei trasporti e del turismo pronti a dare una mano professionale gratis. Tra questi [email protected], al secolo Gennaro Caiazzo, praticante col pallino delle rivalse per vacanze rovinate: dispensa consigli su casi specifici e nel forum di viaggiareleggeri.com è il più gettonato. «Sempre meglio tutelarsi con un reclamo tempestivo via raccomandata, anche se non si è sicuri di volere poi proseguire con una azione legale. Ed è importante inserire una richiesta risarcitoria concreta con la descrizione dettagliata dei disservizi subiti», incoraggia Caiazzo. Portali specializzati sul Web Oltre ai forum, poi, e alle Associazioni dei Consumatori, continuano a nascere portali specializzati gratuiti (o quasi). Vacanze-rovinate.com di Assoturista, ad esempio («Chi ci chiede aiuto non deve pagare nulla», assicura Marco Scilla, uno degli operatori); o vacanzarovinata.it («Se la causa va a buon fine la controparte deve al viaggiatore il risarcimento, a noi il rimborso per le spese legali. Se invece perdiamo non prendiamo un cent», conferma il fondatore, Salvatore Mazzotta); o Risarcimentovolo.it («Applichiamo il patto di quota lite: solo in caso di vittoria prendiamo il 30% del rimborso», quantifica il titolare, Edno Gargano). «L’ importante – dice Tommaso Di Buono, presidente Adiconsum Milano – è che i viaggiatori siano consapevoli di quello che possono chiedere. Che si assumano il rischio, perché non è una perdita di tempo. E che leggano le carte dei loro diritti: esistono, anche se ancora pochi lo sanno». Elisabetta Andreis RIPRODUZIONE RISERVATA.
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