Il ritorno tra i banchi Pesano caro libri e crisi
Ricomincia l’ anno scolastico, come sempre in mezzo alle proteste, ma mandare i figli a scuola sembra diventato un lusso: le famiglie italiane anche quest’ anno devono fare lo «slalom» tra caro-libri, aumento delle spese per la cancelleria, lezioni di ripetizione se i ragazzi restano indietro su qualche materia. Per non parlare della baby sitter per i figli più piccoli o del servizio pre-post scuola quando c’ è. Tutti costi aggiuntivi, che lievitano di anno in anno e che costringono molte famiglie, in tempo di crisi, a fare i salti mortali e, talvolta, a chiedere soldi in prestito. Secondo il Codacons, ogni famiglia quest’ anno spenderà mediamente 80 euro in più rispetto al 2011 per acquistare i libri e 20 euro in più per il corredo scolastico. Ma non sono le uniche spese che dovranno affrontare: se il figlio resta indietro in qualche materia e dovrà fare ripetizioni, queste potranno costare, secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef – per due ore a settimana – da un minimo di 80 euro a un massimo di 224 euro al mese. Per non parlare di genitori che lavorano e che hanno figli piccoli: se li lasceranno a casa con la baby sitter spenderanno in media 370 euro al mese, dal 6 all’ 11% in più rispetto all’ anno scorso; se invece se scelgono di utilizzare il servizio pre-post scuola (qualora la scuola lo preveda) il costo si aggirerà intorno ai 53 euro mensili, il 3-4% in più rispetto al 2011. E riparte la protesta. I ragazzi del Fronte della Gioventù Comunista organizzano iniziative e flash mob nelle scuole di tutta Italia. Gli studenti esporranno striscioni e distribuiranno volantini contro il caro libri, la condizione dell’ edilizia delle scuole, i tagli all’ istruzione pubblica e i finanziamenti alle scuole private. © riproduzione riservata.
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