12 Settembre 2012

Sale scommesse vicine alle scuole: tutto come prima

Sale scommesse vicine alle scuole: tutto come prima

Maria Emilia Bonaccorso Roma. Scompare la distanze minima per le slot machine da scuole e ospedali (prima fissata a 500 metri, poi ridotti a 200 e ora cancellata) e slitta al primo gennaio 2013 l’ applicazione delle nuove norme sulla pubblicità dei giochi, che dovrà indicare il rischio di dipendenza. La versione definitiva del decreto Balduzzi è stata inviata al Quirinale per la firma in una versione sempre più asciugata: 15 articoli rispetto ai 27 iniziali, in cui si conferma la stretta del Governo sulla pubblicità del gioco, la riforma dei medici di famiglia, delle nomine dei primari e direttori generali, le multe contro la vendita del fumo ai minori. Le modifiche al capitolo «giochi» appaiono quelle più consistenti: nelle pubblicità sui giochi con vincita in denaro sarà obbligatorio indicare il rischio di dipendenza e la possibilità di consultare le note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sul sito dei Monopoli di Stato. Le avvertenze sui rischi di dipendenza e l’ indicazione sulle effettive probabilità di vincita dovranno essere indicate anche sulle schedine e sui tagliandi dei giochi, oltre che su slot e videolotteries, nei punti vendita di scommesse su eventi sportivi e non, e sui siti internet destinati all’ offerta di giochi con vincite in denaro. Previste sanzioni salate sulla pubblicità da 100mila a 500mila euro per il committente del messaggio pubblicitario e per chi lo trasmette. L’ inosservanza delle disposizioni che obbligano a indicare il rischio di dipendenza e le probabilità di vincita costerà al concessionario una sanzione pari a 50mila euro. I divieti saranno effettivi dal primo gennaio 2013 e saranno i Monopoli di Stato a contestare gli illeciti e a irrogare le sanzioni previste. Il divieto di partecipare ai giochi in denaro per i minori di 18 anni viene rafforzato. «Sono previsti almeno 5mila controlli all’ anno» per accertare eventuali irregolarità per sale giochi e slot machines, ha spiegato il ministro della salute Renato Balduzzi, che ora auspica che in sede di iter parlamentare di conversione in legge, non sia stravolto. Ma le ultime modifiche non hanno ancora convinto il settore dei giochi. Rimane l’ impatto «negativo del mutato atteggiamento del governo, che dopo avere per anni sostenuto la crescita del gioco per la prima volta si muove in senso contrario», è l’ analisi di Nicola Tani, vicedirettore dell’ agenzia specializzata nel mondo dei giochi a pronostico Agipronews. Per Tani, con la sparizione delle distanze minime per le slot machine dai luoghi sensibili si evita «la chiusura in massa delle sale» ma «se l’ approccio del governo in futuro sarà ancora questo» non solo ci saranno «perdite dell’ erario» ma in proiezione anche «perdita di posti di lavoro». Anche il Codacons contesta la scomparsa della data d’ introduzione dell’ obbligo di utilizzare almeno il 20% di frutta nei succhi (fissata nel testo di ingresso in Consiglio dei Ministri al 1° gennaio 2013). E sui giochi? «Bene la stretta sui giochi, e la decisione di imporre l’ indicazione obbligatoria delle probabilità di vincita sulle schedine e sui tagliandi di tali giochi, oltre che su slot e videolotteries, così come le avvertenze sui rischi legate alle dipendenze. Ma si deve fare di più, in particolare sulla pubblicità». Questo il commento del Codacons: «Le pubblicità dei giochi, in tv, sulla carta stampata, sui cartelloni stradali o su internet, vanno vietate in senso assoluto», osserva il presidente Carlo Rienzi, per evitare il «diffondersi delle ludopatie, fenomeno che va reciso alla radice». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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