12 Settembre 2012

Il Codacons: ogni famiglia spenderà 80 euro in più per l’ acquisto dei libri e 20 per il corredo

Il Codacons: ogni famiglia spenderà 80 euro in più per l’ acquisto dei libri e 20 per il corredo Scuola al via tra rincari e flash mob

Ricomincia l’ anno scolastico, come sempre in mezzo alle proteste, ma mandare i figli a scuola sembra diventato un lusso: le famiglie italiane anche quest’ anno devono fare lo slalom tra caro -libri, aumento delle spes e per la cancelleria, lezioni di ripetizione se i ragazzi restano indietro su qualche materia. Pernonparlare dellababysitter per i figli più piccoli o del servizio pre -post scuola quando c’ è. Tutt i cost i aggiuntivi, che lievitano di anno in anno e che costringono molte famiglie, in tempo di crisi, a fare i salti mortal i e, talvolta, a chiedere soldi in prestito. Al via l’ anno scolastico Molti ragazzi sono già tornati tra i banchi dalla scorsa settimana, visto che ogni regione ha il suo calendario e che le scuole possono decidere di iniziare prima le lezioni. I primi sono stat i gli alunni della provincia di Bolzano,mercoledì scorso. In Valle d’ Aosta i ragazzi hanno riaperto i libri l’ altro ieri, mentre ieri è toccato ai molisani. Il grosso dei rientri è concentrato fra oggi e domani: oggi varcheranno i cancelli di scuola i ragazzi della provincia di Trento, di Veneto, Umbria, Toscana, Piemonte, Marche, Lombardia e Friuli Venezia Giulia; il giorno dopo toccherà agli studenti diCampania e Lazio. Venerdì torneranno a sedersitra i banchi i siciliani mentre gli studenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Puglia e Sardegna lo faranno solo lunedì 17. Lievitano le spes e Secondo il Codacons, ogni famiglia quest’ anno spenderà mediamente 80 euro in più rispetto al 2011 per acquistare i libri e 20 euro in più per il corredo scolastico. Ma non sono le uniche spes e che dovranno affrontare: se il figlio resta indietro in qualche materia e dovrà fare ripetizioni, queste potranno costare, secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef – per due ore a settimana – da un minimo di 80 euro a un massimo di 224 euro al mese. Per non parlare di genitori che lavorano e che hanno figli piccoli: se li lasceranno a casa con la baby sitter spenderanno in media 370 euro al mese, dal 6 all’ 11% in più rispetto all’ anno scorso; se invece se scelgono di utilizzare il servizio pre -post scuola (qualora la scuola lo preveda) il costo si aggirerà intorno ai 53 euro mensili, il 3 -4% in più rispetto al 2011. Il ricorso ai prestiti Per far fronte a queste spes e sempre più onerose, molt i italiani fanno ricorso ai prestiti. Secondo il broker online Prestiti.it, nel primo semestre 2012 banche e finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di eu ro in prestito per pagare le spes e scolastiche. Che riguardano non solo libri, corredo e lezioni private, ma anche master e corsi di perfezionamento, che possono arrivare a costare somme ingenti che sempre più spesso vengono pagat i a rate. Nel primo semestre del 2012 le domande di chi voleva finanziare scuola e formazione puntavano a ottenere, mediamente, 7.200 euro; una somma, tut tavia – rileva sempre il broker online Prestiti.it – inferiore del 45 per cento rispetto alla media del 2011, a dimostrazione di una difficoltà economica che obbliga a contenere le spes e al massimo. Riparte la protesta I ragazzi del Fronte della Gioventù Comunista organizzano iniziative e flash mob sotto le scuole di tutta Italia. A Roma le azioni si volgeranno in cinque scuole in vari quartieri: gli studenti esporranno striscioni e distribuiranno volantini, invitando tutt i alla lotta contro il caro libri, i contributi studenteschi, la condizione dell’ edilizia delle scuole, i tagli all’ istruzione pubblica e i finanziamenti alle scuole private, e “contro la condizione che impone ai giovani un futuro di disoccupazione o precarietà “.

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