11 Settembre 2012

«Consumi fermi da mesi Incentivi per rilanciarli»

«Consumi fermi da mesi Incentivi per rilanciarli»

I dati Istat sul Pil nel secondo trimestre dell’ anno confermano la recessione causata in gran parte proprio dal calo della domanda interna. «È la nuova conferma del calo dei consumi familiari», afferma il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, che aggiunge: «L’ unica via per uscire dall’ attuale fase recessiva è quella di sostenere la domanda interna». Molto preoccupata Confcommercio: «Il dato sul Pil, corretto al ribasso rispetto alla stima preliminare, fornisce un quadro molto preoccupante sulla situazione economica italiana, in cui l’ unico elemento positivo è rappresentato dalla tenuta delle esportazioni, compresa la spesa dei turisti stranieri nel nostro Paese». Si fanno sentire anche le associazioni dei consumatori: «L’ Istat evidenzia un crollo della spesa delle famiglie e dunque non basta non aumentare l’ Iva per rilanciarla ma occorre un decreto legge salva-consumi», evidenziano in una nota le associazioni promotrici della giornata nazionale di protesta del 19 settembre tra cui Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. «Quanto fatto finora dal governo per aiutare lo sviluppo, fin dalla prima manovra di dicembre, con benefici fiscali e tagli di tasse per le imprese ha finora prodotto – rilevano ancora le associazioni dei consumatori – un crollo del Pil del 2,6% rispetto al secondo trimestre 2011 ed una caduta del 10,1% degli acquisti di beni durevoli. Solo rilanciando la capacità di spesa delle famiglie i consumi potranno risalire a beneficio della produzione industriale».

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